Il Tirreno

Firenze

Il fatto

Vandalizzate le pietre d’inciampo in via Pagnini a Firenze: erano state installate a gennaio in memoria della famiglia Passigli

Vandalizzate le pietre d’inciampo in via Pagnini a Firenze: erano state installate a gennaio in memoria della famiglia Passigli

La condanna dell’assessora alla Cultura della memoria Maria Federica Giuliani e della presidente del Comitato Donata Bianchi:«Atto grave, perché nega gli orrori del nazifascismo»

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. sono state imbrattate altre pietre d’inciampo, questa volta in via Pagnini, in zona Statuto, a Firenze. Si tratta dei simboli che ricordano una intera famiglia vittima della deportazione, installate lo scorso 11 gennaio e dedicate a Stella, Enzo e Rodolfo Passigli (in foto, insieme alla deposizione di una delle pietre d’inciampo), un’anziana madre e i suoi due figli deportati ad Auschwitz l’8 marzo 1944 e assassinati il 10 aprile 1944. Immediata, è arrivata la condanna dell’assessora alla Cultura della memoria Maria Federica Giuliani e della presidente del Comitato delle Pietre d’inciampo, Donata Bianchi. L’imbrattamento è avvenuto con vernice o acido: sono in corso rilievi per stabilirlo e stimare contestualmente l’entità del danno.

«Le pietre d'inciampo non sono semplici placche di ottone – hanno spiegato in una nota Giuliani e Bianchi -. Sono memoria viva dei crimini nazifascisti, sono inciampi in orrori della storia, sono il ritorno a casa di coloro che furono trascinati via dalla vita per essere gettati nel tunnel delle violenze omicide dei campi di sterminio. Danneggiarle è atto grave perché nega gli orrori del nazifascismo e aggredisce la memoria di donne e uomini, bambine e bambine che quelle pietre vogliono riportare vicino al nostri cuore. Condanniamo quindi con forza il gesto vigliacco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web