Gioco
Un omaggio floreale alle ragazze del rione. In Borgo Ognissanti l’80% delle botteghe è rosa
Il presidente dell’Associazione di quartiere si rivolge all’universo femminile che anima le vie. La giornata di festa sarà l’occasione per ribadire un “grazie” in più per la forza dimostrata
Il presidente dell’Associazione Borgognissanti, Fabrizio Carabba vuole ringraziare le donne del rione che fanno parte del comitato che lui stesso presiede e, in questa giornata, di celebrazioni, si rivolge a loro, con un pensiero e un omaggio.
Oggi, 8 marzo, voglio rendere omaggio alle "ragazze di Borgo Ognissanti" regalando a ognuna di loro una mimosa, ma non si tratta di un gesto retorico. «Vi ricordate di noi solo l’8 marzo» dicono, ma non è così: è un ringraziamento vero e sincero per tutto quello che fanno 365 giorni l’anno. Delle 70 botteghe associate all’Associazione Borgognissanti, l’80% sono gestite da loro: imprenditrici, manager, commesse, impiegate, casalinghe, single, fidanzate, sposate, mamme e nonne. Vivo con loro la quotidianità: siamo passati dal Covid alle guerre, con in mezzo la crisi economica. Da oltre un anno vedo nei loro volti mortificazione e rabbia per l’ondata di microcriminalità che si è abbattuta sulla nostra strada come in moltissime altre strade cittadine. Spacciatori, ubriachi, "spaccate" delle nostre vetrine, molestatori seriali di giorno come di sera e di notte hanno sostituito la bellissima clientela che frequentava i nostri negozi. Sono le "ragazze di Borgo Ognissanti" che più volte, dal luglio del 2023, sono scese in piazza a gridare il loro disappunto al grido di «vogliamo sicurezza» (domani, saremo insieme ad altri Comitati per la sicurezza in via Tornabuoni alle 15, per gridare la nostra rabbia su una sicurezza delle nostre strade che tarda ad arrivare). L’8 marzo non sarà retorica in Borgo Ognissanti, ma un sarà l’occasione per rivolgere un vero, grande appassionato "grazie" per tutto quello che fanno: la bottega da salvare, la casa da accudire, figli, nipoti da educare in questo mondo di oggi a dir poco complicato. Tutti questi accadimenti hanno allargato ulteriormente il solco tra i due sessi, lasciando sulle spalle delle donne un carico di fatica maggiore.
Ma sono loro, "le ragazze di Borgo Ognissanti" che ascoltano di più e trovano le più brillanti soluzioni, seppur tra mille difficoltà. Sono loro che stanno cercando di ridefinire il concetto della bellezza per non farsi trascinare in questo vortice di odio, rabbia e paura che stiamo vivendo. Come? Ridefinendo il concetto della bellezza come forma di eleganza, una opinione, un gusto, uno stile molto più interessanti della perfezione estetica. Il gesto di offrire loro una mimosa non è retorica, ma un riconoscimento eterno alla bellezza che è tante cose e tutte meritano di essere viste. Le "ragazze di Borgo Ognissanti" mi hanno insegnato che la vita è fatta di disastri e successi. Ma che è importante ricordarsi che né i successi né i disastri durano per sempre. Entrambi passano come una sbornia e poi arriva un momento per cui facciamo in modo che il nuovo giorno sia importante.Le "ragazze di Borgo Ognissanti" hanno aumentato in me la propensione (sempre esistente) di essere femminista. Il femminismo non è un’idea astratta, ma una necessità se intendiamo progredire e non regredire nell’ignoranza e nell’odio. Ecco perché l’8 marzo alle mie "ragazze di Borgo Ognissanti" come Presidente della Associazione Borgognissanti regalerò una mimosa passando di negozio in negozio, bottega dopo bottega. Voglio infine ringraziarle con una frase di una canzone di Elisa e Francesco De Gregori «avete gli occhi vigili, attenti e selvatici degli animali». Grazie di esistere». Fabrizio Carabba Presidente Associazione Borgognissanti
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