Gioco
Firenze, Tav: «Paura per le nostre case»
All’incontro organizzato da Comune e Rfi: «Abbiamo chiesto la perizia senza esito». Il responsabile del progetto: «Cercheremo di porre rimedio velocemente»
FIRENZE. «I testimoniali di stato non sono mai pervenuti nel mio edificio perché non è considerato a rischio. Ma io sono contornato da altre strutture che lo sono e davanti ne ho uno gravemente a rischio. Adesso la fresa è in via Masaccio, ha da poco superato l’Esselunga, è una questione di cinquanta metri prima che sia in via Fra’ Bartolomeo dove risiedo. Vorrei essere rassicurato in qualche modo ma, a quanto pare, devo rivolgermi privatamente a un geometra». Giancarlo Castoldi, come molti altri abitanti delle zone toccate dai lavori della Tav, è preoccupato. Nell’auditorium della scuola “Dino Compagni” in via Don Giovanni Verità, nel quartiere 2 di Campo di Marte, ci sono circa 80 persone che, davanti agli addetti ai lavori, esprimono i loro timori e le loro preoccupazioni.
Un incontro informativo, quello di ieri sera, organizzato da Rete Ferroviaria Italiana insieme al Comune di Firenze, che ha come obiettivo quello di assicurare massima trasparenza e accessibilità alle informazioni riguardanti il progetto per la realizzazione del Passante Alta Velocità di Firenze che prevede una nuova linea ferroviaria e una nuova stazione in zona Belfiore. Molte le domande e i dubbi espressi dai cittadini che riguardano vari focus quali: il dialogo tra la fresa e la tramvia, i livelli di rischio e l’avanzamento della macchina nelle varie zone. Ma tra i temi principali ne spunta uno quello riguardante i testimoniali di stato. C’è chi, come Giancarlo Castoldi, non ha ricevuto alcun tipo di controllo e chi lo ha richiesto da tempo ma ancora non ha avuto un responso. «Vivo in via Masaccio e la fresa, in questo momento, è esattamente sotto di noi. Ha passato da poco l’Esselunga e abito proprio a pochi metri, certamente sono preoccupato proprio perché non ho ricevuto il documento del testimoniale di stato e quindi non ho alcun tipo di certezza. Vorrei far presente che ho mandato la richiesta mesi fa» afferma un residente della zona.
A rispondere ai dubbi dei cittadini c’è l’ingegnere Fabrizio Rocca, responsabile del progetto Passante AV Firenze. «L’aggiornamento della campagna dei testimoniali di stato è ripartito dallo scorso luglio – spiega Fabrizio Rocca – Le tempistiche, quindi, seguono l’avanzamento della macchina. Siamo partiti dando priorità ai testimoniali che non era stato possibile aggiornare nel corso del 2021 e del 2022. Abbiamo riscontrato un allungamento sui testimoniali eseguiti. L’importante è fare il sopralluogo, cercheremo comunque di porre rimedio a questa situazione e di velocizzare la formalizzazione».
Per consentire maggiore trasparenza e accessibilità alle informazioni la Rete Ferroviaria e il Comune di Firenze hanno messo a disposizione un infopoint in via Circondaria 32 a cui la cittadinanza può rivolgersi. Si tratta, infatti, di un punto di incontro ideato con lo scopo di condividere le informazioni relative al progetto e allo stato di avanzamento dei lavori. Personale specializzato e tecnici sono a disposizione per fornire risposte approfondite alla comunità.
L’infopoint è aperto il martedì dalle 10.30 alle 13.30 e il giovedì dalle 14 alle 17 oppure accessibile tramite l’indirizzo e-mail infopoint.firenze@rfi.it. Sempre per garantire massima trasparenza verso la cittadinanza sono stati organizzati incontri informativi per aggiornare i residenti sullo stato di avanzamento dei lavori, come quello di ieri alla scuola “Dino Compagni” nel Quartiere 2, e altri sono in programma. Inoltre, gli addetti ai lavori hanno fatto visitare i cantieri a due gruppi di quaranta persone, una prima visita si è tenuta a dicembre scorso e un’altra più recente a febbraio. L’obiettivo è proprio quello di essere più trasparenti possibili e rendere partecipe la comunità.
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