Il Tirreno

Firenze

Per non dimenticare

Foibe, il Treno del Ricordo fa tappa a Firenze

di Giulia Poggiali
Foibe, il Treno del Ricordo fa tappa a Firenze

La ministra Eugenia Roccella: «Una strage dimenticata, ora dobbiamo ricostruire la memoria»

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Per ricordare una delle pagine più tristi della storia, è arrivato a Firenze il “Treno del Ricordo”. Il progetto, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, è nato per onorare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Il suo arrivo al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella è stato un momento molto sentito, non solo dalle istituzioni e dai cittadini, ma anche dalle classi delle scuole superiori che hanno colto l'occasione per approfondire una capitolo della nostra storia che è stato a lungo rinnegato.

Il Treno del Ricordo è stato messo a disposizione da Fondazione FS Italiane ed allestito per l’occasione con una mostra multimediale e l’esposizione delle masserizie degli esuli. Inaugurato sotto gli occhi incuriositi dei passeggeri dei binari adiacenti, il progetto è il frutto di un intenso lavoro di gruppo che ha permesso l'allestimento delle carrozze con oggetti appartenenti agli esuli istriani, fiumani e dalmati provenienti dal Magazzino 18 di Trieste. Al momento dell'inaugurazione, la ministra delle Pari Opportunità e della famiglia, Eugenia Roccella, ha parlato con voce commossa di «strage dimenticata», motivo per cui è necessario parlare di «recupero e rinascimento della memoria», in quanto sentiamo ancora il peso «di un grande debito».

Il pensiero è rivolto a tutti coloro che sono stati vittime delle angherie e dei soprusi, alle famiglie e alle donne che hanno sofferto l'ingiustizia, la violenza e l'abbandono. «Il termine Foibe è stato indicibile per anni, e per troppo tempo, è stata una tragedia dimenticata- continua la ministra Roccella-. Dobbiamo ricostruire il ricordo per tutti coloro che hanno vissuto il trauma a cui non è stata data risposta. Nella storia, ha prevalso l'imbarazzo e gli accordi politici». Anche l'assessora alla cultura della memoria Maria Federica Giuliani ha parlato della necessità di riportare alla luce questo capitolo della storia italiana, in cui Firenze ha avuto un ruolo centrale: «Nessuno deve avere paura della verità. Anche a Firenze arrivarono gli esuli provenienti da Istria, Dalmazia, Venezia Giulia, in 580 trovarono ospitalità nell’ex manifattura Tabacchi di Sant'Orsola, che operò come centro di raccolta profughi dal 1945 al 1955. Vi confluirono le famiglie dei dipendenti della Manifattura Tabacchi di Pola, vennero ricavati precari separè di legno e cartone legati con lo spago, 272 ambienti familiari». L’orario di visita al Treno è dalle ore 9 alle ore 19 (ultimo ingresso 18:30). La visita, gratuita, ha la durata di circa 20 minuti e viene effettuata in gruppi di 25 persone con accesso scaglionato ogni 10-15 minuti. Il Treno del Ricordo poi proseguirà per Roma (24 febbraio) e Napoli (25 febbraio) per poi concludere il suo viaggio il 27 febbraio nella stazione di Taranto.

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