Il Tirreno

Firenze

La maxi pubblicità ora è italiana «Ma non è per fare contento Eike»

di Sabrina Carollo
A sinistra, il cartellone che promuoveva le Canarie; a destra quello che promuove il Chianti
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A sinistra, il cartellone che promuoveva le Canarie; a destra quello che promuove il Chianti

Cambia il cartellone delle polemiche nel cantiere di piazza Repubblica

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FIRENZE. Sarà felice ora, Eike Schmidt. Sopra il telo che copre il cantiere per la manutenzione di uno dei palazzi che si affacciano su piazza della Repubblica è sparita la pubblicità della Spagna che lo aveva scandalizzato, e al cui proposito aveva polemizzato con Palazzo Vecchio: al suo posto, la comunicazione di un vino rosso “Toscana IGT”, decisamente più nazionalista. «Voglio sperare che nessuno si immagini di poter pubblicizzare solo prodotti toscani a Firenze, questa è un’idea autarchica» ride l’assessore a commercio, attività produttive Giovanni Bettarini, la cui direzione è competente anche in materia di affissioni pubblicitarie. «È ovviamente un caso che ora ci sia questa nuova pubblicità. Firenze è una città del mondo, che ci si scandalizzi per una pubblicità della Spagna, che è un paese democratico amico è una cosa che fa un po’ ridere, assolutamente fuori luogo».

È di qualche giorno fa il commento critico dell’ex direttore degli Uffizi, ora al Museo di Capodimonte di Napoli, che intervenuto in città per il passaggio di consegne al nuovo dirigente delle Gallerie aveva dichiarato polemicamente: «Sono passato ora da piazza della Repubblica e ho visto un’enorme pubblicità “Ti meriti la Spagna”, sicuramente autorizzata dal Comune di Firenze. Secondo me questa è una vergogna, niente contro la Spagna ma tutto contro un’amministrazione comunale che autorizza una pubblicità di questo genere nel centro storico di Firenze». Ora la comunicazione incriminata è stata sostituita, ma non certo per assecondare le richieste del direttore (e forse candidato sindaco per il centradestra). «Mi colpisce che un funzionario pubblico che al momento non ha ruoli politici attacchi una pubblica amministrazione in maniera così scomposta», ha aggiunto l’assessore Bettarini. «Ma la cosa che più mi ha sorpreso è che le sue parole rivelano una mancanza di conoscenza della disciplina di questo settore e di come la città sia estremamente attenta al tema della pubblicità nel centro storico. In tutto il centro Unesco, le pubblicità sono estremamente limitate, addirittura vietate su alcune piazze e monumenti, e comunque dove sono ammesse vengono prima valutate, anche dalla soprintendenza, per verificare che non siano impattanti. Questa polemica è assolutamente fuori luogo; se davvero Schmidt volesse ambire a fare il sindaco prima dovrebbe studiarsi un po’ i regolamenti».

Si stupisce anche Letizia Tonini, direttore commerciale di Silvaneon che ha gestito lo spazio: «Questi ponteggi sono venduti a quindici giorni e con largo anticipo, la pubblicità che si vede ora era stata acquistata perché contestualmente si sta svolgendo alla Leopolda la Festa del Chianti», spiega. «Peraltro si tratta di teli molto grandi, per gli allestimenti abbiamo bisogno del materiale almeno dodici giorni prima, di certo non lo abbiamo cambiato per far contento nessuno, seguiamo una programmazione precisa. Mi meraviglio che un tedesco che si candida a sindaco di Firenze si infastidisca per una pubblicità della Spagna. Aggiungo che con il budget i condomini possono pagare i lavori, quindi è un’operazione che va a tutela del patrimonio. In tutto il mondo vengono fatte queste pubblicità, anzi nella nostra città il regolamento è molto restrittivo sia in termini di percentuali di spazi che di tipologie».


 

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