Il dolore
Tav a Firenze, ecco l’elenco dei 354 edifici a rischio: scopri se anche casa tua è sul tracciato della talpa
Quali sono le classi di danneggiamento e cosa potrebbe accadere al vostro palazzo
FIRENZE Ora che la maxi talpa tricolore si è inabissata nel sottosuolo, noi cominciamo ad aprire gli occhi in superficie. E a puntarli sugli edifici sul tracciato. I palazzi da tenere d’occhio. Da osservare mentre la fresa meccanica grande quasi come una ruota del Luna Park scava sotto i nostri piedi le due gallerie parallele dell’Alta velocità. Sono 354 in tutto quelli che, a stare alle perizie e alle stime elaborate da Rfi, rischiano di subire gli effetti del passaggio di Iris nel tracciato che l’escavatrice sta percorrendo verso Castello. Partita da Campo di Marte è già arrivata sotto i piedi di viale Don Minzoni, e punta dritta su piazza della Libertà.
Le paure dei residenti
E a stare alle testimonianze dei residenti si à già fatta sentire. Come i mega bruchi del film Tremors ha fatto vibrare case e palazzi, e sulle mura di alcuni sono anche comparse crepe e lesioni. Ecco, quei danni erano stati previsti dagli ingegneri di Ferrovie, che durante la stesura del progetto hanno valutato i possibili rischi per gli edifici sul percorso della talpa e i possibili danni a seconda della perdita di volume del terreno sottostante gli immobili istituendo quattro classi di rischio e altrettante diverse tipologie di danno atteso.
Gli edifici e le classi di rischio
Oggi, a stare alle carte pubblicate dall’ufficio Nodo del Comune, e adesso in mano al nuovo consorzio Florentia, sono 180 quelli più a rischio e loro e la classe di rischio di cedimento a cui sono soggetti è riportata per gradazioni di colore. In celestino gli edifici per cui sarà possibile riscontrare cedimenti strutturali e del suolo compresi tra 0 e 1,8 centimetri, in verde chiaro fino a 3,75 cm, in giallo fino a 6,5 cm, il color albicocca indica avvallamenti potenziali fino a 7,5 cm, in quattro gradazioni diverse di arancione si passa da 9,3 a 15 cm, il marrone indica crolli fino a 16,8 cm e se si vive o lavora in un edificio posizionato sul nero allora il cedimento potrebbe raggiungere i 18,75 cm. Per alcuni di essi, posti a dieci metri dalla verticale, è bastato un semplice testimoniale di stato, una perizia che attestasse le condizioni della casa o dell’ufficio prima del «buco». Sono stati fotografati stanza per stanza. Altri dovranno anche essere monitorati day by day durante il passaggio di Iris. Ma cosa potrebbe capitare alle case affacciate sul percorso di Iris? Sono le stesse Ferrovie a descriverlo nella relazione sul lotto 2 del passante Tav.
Il documento fissa 5 classi di danneggiamento: la prima prevede piccole fessure di un millimetro cui si rimedia con una tinteggiatura; la seconda crepe di cinque millimetri; la terza, lesioni visibili all'esterno, rotture dei tubi, porte e finestre che non si chiudono, crepe di 1,5 cm; la quarta, oltre a crepe di 2,5 cm, ipotizza pavimenti inclinati, pareti spanciate, tubazioni distrutte, travi che perdono l'appoggio a causa di fenomeni di subsidenza; la quinta, parziale o totale demolizione dell'edificio.
L’ELENCO DEGLI EDIFICI A RISCHIO
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