Il Tirreno

Firenze

La delibera

Stadio di Firenze, c’è la data per i lavori al Franchi: si parte in Fiesole il primo giugno

di Francesca Bandinelli
Stadio di Firenze, c’è la data per i lavori al Franchi: si parte in Fiesole il primo giugno

Nella stagione 2024/25, a capienza ridotta, il costo della concessione sarà dimezzato. Poi ci si estenderà a Tribuna e Maratona, “restituendo” alla Fiorentina la Ferrovia

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Una nuova concessione per l’uso dello stadio Artemio Franchi di Firenze e delle sue aree limitrofe, con un costo sensibilmente ridotto rispetto a quello attuale, e, soprattutto, la conferma che i lavori di ristrutturazione dell’impianto, quelli che comporteranno la riduzione della parte fruibile dagli spettatori, stanno davvero per cominciare. Ma soprattutto una data, precisa, con cui far scattare il conto alla rovescia: dal primo giugno scatteranno gli interventi in Fiesole.

Il costo che la Fiorentina dovrà sostenere per restare a giocare nell’impianto comunale per la stagione 2024/25, seppur con una capienza a 22mila posti, sarà di 600mila euro: la firma prorogherà la scadenza di un anno, al 31 maggio 2025 (o 30 giugno, sempre 2025, a seconda del termine della stagione sportiva) e il versamento sarà dilazionato in tre tranche: 300mila euro entro il 31 dicembre di quest’anno, 200mila entro il 30 aprile dell’anno prossimo e i restanti 100mila entro il 31 luglio 2025. Dal milione scarso per la concessione attuale, il costo quasi si dimezza. L’accordo modificativo della vecchia convenzione è stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Firenze: si ribadisce anche qui che i lavori di riqualificazione devono cominciare entro il 31 marzo e terminare entro il 31 dicembre 2026, «al fine di rispettare i termini attualmente previsti dal decreto del Ministro delle Finanze relativamente agli interventi compresi nel piano nazionale complementare, destinato a finanziare specifiche azioni che integrano il Pnrr». Nell’atto, che prevede la firma del dg viola Barone e della dirigente del servizio sport Elena Toppino, vengono ripercorse tutte le tappe degli ultimi mesi che hanno portato alla decisione di “riaprire” le porte del Franchi alla squadra di Italiano, spazzando via la possibilità di un trasloco per la stagione alle porte, dalla necessità di comunicare alla Lega Calcio il luogo di svolgimento delle competizioni ufficiali entro aprile 2024, non essendo possibile indicare impianti in corso di realizzazione, all’effettiva indisponibilità di altre soluzioni praticabili.

Per questo motivo, come già annunciato dal Sindaco Nardella il 30 gennaio scorso, i lavori cominceranno con interventi nella Curva Fiesole a partire dal primo giugno, estendendosi progressivamente a Tribuna e Maratona e rimettendo contestualmente nelle disponibilità della Fiorentina la Ferrovia, in una sorta di ideale staffetta tra i due settori. Dalla prossima stagione, i tifosi della Fiesole dovranno cambiare prospettiva con cui osservare le partite, spostandosi sul lato opposto. Sempre dal primo giugno, inoltre, come già anticipato dal primo cittadino una decina di giorni fa, la sala Gos sarà collocata nella tribuna laterale, dalla parte della Ferrovia, il settore col lotto di lavori più delicato (tra impianto elettrico e vasca per la raccolta delle vasche). L’aver rovesciato il punto d’inizio dei lavori consentirà di spostare in avanti la lancetta dell’orologio per il trasloco della Fiorentina dal Franchi al Padovani, senza alcun riverbero sul fronte dei costi.

Il progetto dell’amministrazione di restituire ai tifosi e ai residenti del Quartiere 2 un impianto moderno, funzionale e, soprattutto, il grado di essere vissuto, al termine della ristrutturazione, sette giorni su sette, va avanti, nonostante ancora manchino all’appello almeno 70 milioni per ultimare il progetto così come era stato immaginato da Arup, lo studio vincitore del concorso internazionale che era stato bandito proprio dal sindaco Nardella e da questa giunta.

Nel frattempo, è evidente, che si dovrà lavorare a spron battente sul progetto per rendere l’impianto Padovani rispondente alle caratteristiche richieste dalla Lega calcio per ottenerne l’agibilità. Sì, perché questa, almeno nei disegni di Palazzo Vecchio, dovrebbe diventare la casa viola dal 2025/26, nei mesi finali che accompagneranno al taglio del nastro del nuovo Franchi.  l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa