Il Tirreno

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L’infrastruttura

Nuova pista di Peretola, il parere dei tecnici del ministero divide ancora i sindaci: cosa dice il testo e le reazioni

di Elena Andreini
Un rendering del nuovo terminal
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Un rendering del nuovo terminal

Per Dario Nardella non si tratta di una bocciatura ma Lorenzo Falchi parla di situazione surreale

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SESTO FIORENTINI. «È surreale: dopo 13 anni siamo a discutere di un progetto che ottiene stroncature in ogni sede tecnica e giuridica e che non trova nessuna contromisura diversa da quella per dire che i lavori partiranno qualche semestre dopo, e che è un inciampo tecnico il procedimento di questa portata. Forse se proviamo ad approfondire sul piano tecnico questo progetto ci si accorge che tecnicamente è impossibile da realizzare». Lo afferma il sindaco Lorenzo Falchi dopo il parere tecnico della sottocommissione di Via (valutazione impatto ambientale) del ministero dell’Ambiente sulla nuova pista di Peretola che conferma tutte le criticità e tutti i rilievi ambientali, urbanistici e relativi al rischio idrogeologico contenuti nel parere inviato dal Comune di Sesto Fiorentino e sostenuti da sempre dall’amministrazione sestese.

Anche se Toscana Aeroporti tiene a precisare che il documento ricevuto «non contiene alcuna valutazione finale sul nuovo masterplan aeroportuale e si tratta di una fase esclusivamente consultiva e non prescrittiva, all’interno della quale i soggetti competenti in materia ambientale individuati dal ministero sono stati chiamati a indicare a Enac quali approfondimenti tecnici sono necessari per poter successivamente presentare lo Studio ambientale integrato (Sai) e quindi avviare la procedura finalizzata all’espressione del giudizio di sostenibilità Via-Vas». In altre parole, secondo Toscana Aeroporti il parere della Commissione si limita a formulare raccomandazioni e suggerimenti ambientali a cui Enac e Toscana Aeroporti si atterranno per consentire il corretto e informato completamento del procedimento ambientale Via-Vas e quest’ultima fase richiederà tre quattro-mesi. «Al termine dei quali il ministero dell’Ambiente, di concerto col ministero della Cultura, esprimeranno il parere motivato di sostenibilità ambientale del piano e di compatibilità ambientale delle opere in esso incluse», precisa Toscana Aeroporti.

Ma Falchi rincara la dose. «Era difficile aspettarsi un esito diverso dal momento che il nuovo progetto ricalca sostanzialmente il vecchio, – precisa – con i problemi e i limiti evidenziati anche dalla giustizia amministrativa che nel nuovo progetto non solo non vengono superati, ma in qualche caso vengono rivalutati in maniera peggiorativa. È il caso, ad esempio, nelle compensazioni ambientali che in questo masterplan, a fronte di un’area compromessa più grande, sono inferiori rispetto al precedente». Commentando il documento redatto dalla sottocomissione ministeriale di Valutazione di impatto ambientale relativo al masterplan del nuovo aeroporto di Firenze, il sindaco ha ripercorso tutte le criticità riportate della relazione, soprattutto in materia di compensazioni ambientali, sicurezza idraulica e sostenibilità. «Questo documento pone definitivamente questa vicenda nel campo della surrealtà: è dal 2011 che vanno avanti i tentativi di portare in fondo un progetto che ogni volta presenta lacune e carenze così gravi da essere puntualmente affossato in sede tecnica – prosegue – Non ho alcun motivo di dubitare delle competenze dei tecnici scelti dai proponenti, Enac e Toscana Aeroporti, né ovviamente mi permetto di sindacare le scelte e le ragioni a monte di tanta perseveranza da parte di questi ultimi. Credo però che la Regione Toscana, che di Toscana Aeroporti è azionista, abbia il dovere di iniziare a dare qualche spiegazione per questi tredici anni di bocciature».

Se il sindaco Falchi ribadisce la bocciatura tecnica, il sindaco di Firenze Dario Nardella sottolinea invece che non si tratta di una bocciatura dal punto di vista tecnico e dice di andare avanti con il progetto. Nardella afferma che si tratta di una fase istruttoria rispetto alla valutazione Vas, l’atto conclusivo per dare il via al progetto dell’aeroporto, una delle opere attese in città, includendo in quello che ha definito “il poker di opere attese” anche la tramvia, lo stadio e l’Alta velocità. Opere, conclude il primo cittadino di Firenze, appesantite da processi burocratici la cui colpa, dice Nardella è del governo.


 

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