Sicurezza
Firenze, l’incubo rapine non si ferma: tre aggressioni in poche ore
Calci e pugni a un rider mentre era in tramvia, derubato di bicicletta e borsone. Un passante minacciato con un coltello, un altro picchiato in zona Rifredi
FIRENZE. Non si arresta il bollettino delle rapine e della aggressioni in strada, con le zone del parco delle Cascine e di Rifredi che si confermano purtroppo calde sul fronte della sicurezza. Tre gli episodi violenti che si sono verificati mercoledì scorso nel giro di poche ore, tra il tardo pomeriggio e la sera. Su tutti i casi sono in corso indagini da parte della polizia di Stato, intervenuta sui luoghi dei fatti con pattuglie degli agenti della squadra volante.
Intorno alle 17 a finire nel mirino dei malviventi è stato un cinquantenne fiorentino. L’uomo, cameriere in un ristorante del centro storico, stava andando al lavoro e stava camminando lungo la pista ciclopedonale del ponte della tramvia che collega piazza Paolo Uccello col parco delle Cascine. Lo hanno affrontato in tre. Si tratterebbe di ragazzi giovani, descritti come di origine nordafricana. Uno gli si è parato davanti e lo ha fermato con la scusa di chiedergli una sigaretta. Gli altri due lo pedinavano. Si sono materializzati alle spalle del cinquantenne e gli hanno portato via lo zaino. Uno dei due, armato di coltello, lo avrebbe minacciato e poi avrebbe tagliato di netto una delle tracolle dello zaino, per poi afferrarlo e portarlo via. All’interno il malcapitato aveva solo spiccioli per un totale di tre euro, e la sua divisa da lavoro. È stata la stessa vittima, che non ha riportato lesioni e ha rifiutato cure mediche, a dare l’allarme alle forze dell’ordine dopo che i tre rapinatori erano fuggiti via col bottino.
Intorno alla mezzanotte una rapina in via dello Steccuto, zona Rifredi. Un trentenne, italiano, stava rientrando a casa quando è stato aggredito da due uomini, di origine nordafricana stando ad alcune testimonianze. Anche in questo caso la vittima è stata fermata con una scusa. Gli hanno chiesto l’ora. Ma pochi istanti dopo lo hanno colpito con una raffica di calci e pugni su tutto il corpo, compreso il volto. Poi, dopo aver annullato la resistenza della vittima, i rapinatori gli hanno sfilato dalle tasche il portafoglio, dove erano custoditi documenti personali e 20 euro. Il trentenne, rimasto ferito per il pestaggio subito, è stato soccorso dal personale sanitario e portato in ospedale per ricevere le cure del caso. In particolare, ha riportato una ferita lacero-contusa all’altezza di uno zigomo. Per fortuna le botte non avrebbero provocato fratture.
Solo venti minuti prima un altro fatto di violenza, accaduto poco lontano. In piazza Dalmazia. Più precisamente all’interno di un vagone della tramvia. Un rider di 35 anni, pakistano, è stato picchiato e derubato da due malviventi. I testimoni li hanno descritti come due giovani magrebini, e non è escluso che possano essere gli stessi rapinatori che hanno messo a segno il colpo in via dello Steccuto.
Gli si sono avventati addosso mentre erano sul tram, diretto verso il centro e in procinto di arrivare alla fermata di piazza Dalmazia. Lo hanno preso a pugni, colpendolo anche al volto e a un occhio e, non appena si sono aperte le porte del convoglio, sono scappati portandogli via la sua bicicletta e la borsa “Glovo” utilizzata per fare le consegne. Anche su testo caso sono in corso indagini da parte della polizia, al lavoro anche per esaminare le immagini riprese dalle telecamere cittadine. Per il caso di piazza Dalmazia inoltre saranno acquisite anche quelle della tramvia.
Proprio ieri l il capogruppo in Palazzo Vecchio e segretario provinciale della Lega Federico Bussolin,e la segretaria fiorentina Barbara Nannucci, sono tornati a chiedere un presidio fisso delle forze dell’ordine alle Cascine, in particolare nella zona della fermata della tramvia. Serve, hanno detto, «un presidio di sicurezza per non arretrare e anzi, avanzare ridando porzioni di parco ai fiorentini e ai turisti».
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