La manifestazione
Firenze, tassista aggredito dai rapinatori: «Ho cercato di chiudermi dentro l’auto, ho rischiato di morire»
Terrore alle alla Cascine. In piazza la rabbia dei colleghi: «Basta, servono tutele e sicurezza»
FIRENZE. «Stavo rientrando dal turno di notte quando sono stato fermato da un uomo, pensavo volesse chiedermi un’informazione o prendere il taxi. Ho avuto paura e così ho chiuso la sicura della macchina, ma lui si è attaccato al finestrino e quindi ho accelerato. È rimasto lì, aggrappato. Ho rallentato, speravo che in questo modo se ne andasse e continuasse a camminare a piedi e invece ha cominciato a picchiarmi con pugni e schiaffi. Così ho perso il controllo della macchina e sono finito contro un palo della luce». La voce di Gianni Scolari, tassista fiorentino di 52 anni, trema ancora ripercorrendo – davanti alla prefettura, dove insieme ai suoi colleghi rivendica più sicurezza – quei minuti di terrore vissuti la scorsa mattina, poco prima dell’alba, alle 5.30 in zona Cascine. È stato aggredito all’inizio di viale degli Olmi da tre giovani stranieri che si sono avvicinati alla sua auto con una scusa e poi hanno tentato di rapinarlo. Per scappare, Scolari ha perso il controllo dell’auto finendo la corsa contro un palo della luce (per lui una prognosi di cinque giorni per le contusioni e le percosse ricevute).
L’aggressione
«Dopo lo schianto mi è venuto istintivo guardare la strada e ho visto uscire dai cespugli altri due uomini – continua –. Ho cercato di chiudermi dentro il taxi, ma non ci sono riuscito perché lo sportello era completamente distrutto, così ho preso il cellulare e ho chiamato il 112. L’uomo che era aggrappato al finestrino ha tentato di prendermi il telefono mentre gli altri stavano cercando il portafoglio, che era nel bracciolo della macchina: uno mi puntava un coltello su un fianco e l’altro mi spingeva». Minuti di terrore, poi il passaggio casuale di un altro tassista che è riuscito a mettere in fuga gli aggressori. «Mi ha salvato la vita, senza di lui non sarei qua a raccontarlo», dice con la voce tremante Scolari. Sull’episodio indaga la polizia.
Il presidio
Paura, ma anche rabbia. L’aggressione e il ferimento del tassista ha acceso la miccia delle proteste. E soprattutto quella delle rivendicazioni. «Sicurezza» e «controlli» le richieste invocate dai circa 100 tassisti che nel pomeriggio si sono riuniti sotto Palazzo Vecchio per chiedere tutele, soprattutto durante la notte.
Gli incontri
Un presidio in piazza, un tavolo in Comune. E, dopo, in prefettura. Perché i rappresentanti dei tassisti hanno chiesto un’immediata risposta alle istituzioni ad un «fatto grave» e «purtroppo non isolato». «Alle Cascine c’è un problema sicurezza. C’è bisogno di un presidio costante di cui si dovrebbe far carico probabilmente anche il governo nazionale», rivendica Claudio Giudici, presidente 4390 Taxi Firenze e presidente nazionale Uritaxi. Una delegazione (tra i quali il tassista aggredito alle Cascine e un secondo, vittima di aggressione qualche mese fa, sempre a Firenze, da parte di un ncc abusivo) è stata ricevuta dall’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese e all’assessore alle attività produttive Giovanni Bettarini. «Abbiamo espresso vicinanza alla vittima e la ferma volontà dell’amministrazione a fare il possibile per quanto di propria competenza per garantire la sicurezza ai cittadini e ai lavoratori della città». Una prima risposta. A cui ne è seguita un’altra in prefettura, dove i tassisti hanno chiesto di essere ascoltati e dove si è spostato il presidio. Nel corso dell’incontro con la prefetta Francesca Ferrandino, i tassisti hanno ribadito la necessità di «maggior attenzione per la sicurezza degli operatori del settore» e «un’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo». Un tavolo ad hoc per discutere delle richieste e individuare le modalità operative d’intervento sarà convocato a breve. «Chiediamo un po’ di attenzione e controllo in alcune zone della città che per noi sono diventate inservibili. Non solo per i tassisti, ma anche per la stessa cittadinanza – dice Tiziano Barchielli di UriTaxi Firenze –. Siamo spaventati, abbiamo paura di servire alcune zone ed interi quartieri».
Le polemiche
Un episodio, la tentata rapina, che riaccende anche le polemiche tra maggioranza e opposizione. Con Lega e Fratelli d’Italia che puntano il dito contro il Comune e chiedono presidi fissi della municipale, “armata” anche di taser. «Come al solito i consiglieri del centrodestra speculano su quanto accaduto scordandosi, come sempre, che sono loro al governo del Paese – accusano il capogruppo del Pd Nicola Armentano e le vicecapogruppo Alessandra Innocenti e Letizia Perinie –. Come amministrazione abbiamo ripetutamente chiesto al ministro degli Interni Piantedosi di inviare in città agenti di polizia per garantire maggiore sicurezza, abbiamo stanziato risorse per gli steward, altre per prevenire furti e atti vandalici alle attività commerciali e indetto un concorso per 200 agenti di polizia municipale.
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