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Firenze, aggrediti a Porta al Prato: «Rapinati con una lama alla gola»

La ruota panoramica in piazza Vittorio Veneto alle Cascine: uno dei rapinatori è stato fermato e arrestato lì, l’altro è fuggito nel parco. I tre minorenni sono stati aggrediti alla fermata della tramvia a Porta al Prato, poco lontano
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La ruota panoramica in piazza Vittorio Veneto alle Cascine: uno dei rapinatori è stato fermato e arrestato lì, l’altro è fuggito nel parco. I tre minorenni sono stati aggrediti alla fermata della tramvia a Porta al Prato, poco lontano

Il racconto di uno dei tre minorenni: «Ci hanno bloccati alla fermata del tram, uno di noi è fuggito ed è stato investito»

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FIRENZE. Se li sono visti addosso all’improvviso. «Ci hanno puntato un coltello, a un mio amico l’hanno messo sotto la gola, ci siamo spaventati a morte. Io e un altro gli abbiamo dato tutto quello che avevamo, uno ha provato a scappare, manca poco finisce sotto una macchina». È ancora scosso, Luca (nome di fantasia, ndr), 14 anni, fiorentino. Perché quella di sabato con due suoi amici, di 15 e 16 anni, doveva finire come una serata tranquilla. Erano le 22 e stavano tornando a casa.

«Dovevamo prendere la tramvia a Porta al Prato, eravamo stati alla ruota panoramica». Invece davanti a loro sono comparsi due uomini, giovani, sulla trentina, stranieri. Probabilmente due dei pusher e degli sbandati che da mesi tengono sotto scacco le Cascine. Uno di loro tira fuori una lama, la punta addosso ai ragazzi, vuole portafogli, cellulari, fruga nelle tasche dei minorenni che all’inizio restano di pietra, poi reagiscono, gridano per attirare l’attenzione e chiedere aiuto. «Un mio amico è scappato, ha attraversato la strada ed è stato investito mentre correva per sfuggire al rapinatore», racconta ancora il 14enne. Per fortuna rimedia solo una botta alla gamba, cinque giorni di prognosi. Ne nasce quasi un parapiglia per le persone che vedono la scena. La chiamata alla polizia arriva per una probabile rissa. In realtà è una rapina, l’ennesima compiuta a poche decine di metri dal parco, ormai diventato una zona off limits, per nulla raccomandabile e non solo di notte. Nemmeno la ruota panoramica e il villaggio di Natale e le attrazioni spostate lì dalla Fortezza come una sorta di deterrente sembrano funzionare. I pusher che spesso si trasformano i predatori si aggirano fra i vialetti del parco a poche centinaia di metri da piazza Vittorio Veneto, pronti a entrare in azione, ad aggredire e ripulire i passanti. In particolare se sono minorenni. Una sorta di zona franca che pare impossibile riportare alla normalità e dove sabato sera a farne le spese sono stati tre ragazzini fra i 14 e i 16 anni. Succede tutto poco dopo le 22. Due di loro non reagiscono, vengono derubati di cellulari, cuffiette e portafogli, uno scappa e viene investito da un’auto sul viale Fratelli Rosselli mentre corre inseguito dal malvivente che poi si dilegua nel buio. Il rapinatore degli altri due fugge, ma le volanti della polizia sono rapidissime, arrivano sul posto in due minuti e lo fermano in piazza Vittorio Veneto, proprio sotto la ruota con il grande giglio di Fienze che campeggia al centro. Addosso ha ancora cuffiette e portafogli, non i cellulari, che ha gettato via nella corsa. Lo arrestano. Si scoprirà che è un algerino di 32 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio. Insomma, che è un habitué di furti e rapine.
 

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