Sicurezza
Solaio crollato al matrimonio, dalla gioia della festa alla disperazione: «Mio fratello ha 5 vertebre fratturate»
Le testimonianze della tragica serata nel convento di Giaccherino: «La moglie deve essere operata»
FIRENZE. La musica, le risate, le luci colorate che abbelliscono il salone. Pochi minuti dopo le 19 la festa è quasi giunta al termine. I neosposi si godono gli ultimi momenti di quello che doveva essere il giorno più bello delle loro vite. Attorno, una sessantina di invitati tra amici e familiari. Molti sono già andati via, a ballare sono rimasti i più giovani. Un momento di festa quello al convento di Giaccherino, che in un attimo si è trasformato in un incubo. Le luci sono state sostituite da nuvole di polvere, la musica sovrastata dalle urla delle persone che sono precipitate nel vuoto.
Una giornata di festa, quella di sabato, che contava duecento invitati, iniziata con la cerimonia all’ora di pranzo nella chiesa di San Bartolo in Tuto, a Scandicci. Paolo Mugnaini, 26 anni, e Valeria Ybarra, della stessa età, hanno scelto la suggestiva location di Giaccherino per fare festa. Un bellissimo edificio del Quattrocento, costruito su volontà di Gabriello Panciatichi banchiere pistoiese ed esponente di una delle famiglie più importanti di Pistoia, e dove vi si insediarono i frati Francescani Minori dell’Osservanza. Dal 2015, però, viene utilizzato per ospitare cerimonie ed eventi, tra cui anche matrimoni.
Pochi secondi dopo il crollo sono stati avvisati i soccorsi attraverso telefonate piene di paura, racconti concitati fatti di lacrime e preoccupazione. Tempestivi gli interventi, con ambulanze provenienti da tutta la provincia, che hanno permesso di non far aggravare il numero di feriti. Sul posto, oltre alle squadre dei vigili del fuoco, polizia e carabinieri, anche il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e l’assessore Alessandro Sabella per monitorare le operazioni di soccorso.
«Ero a cena fuori, verso le 20, quando ricevo una chiamata da mio fratello in preda al panico che mi diceva che l’altro mio fratello e sua moglie erano rimasti coinvolti in un incidente durante un matrimonio». Attimi di paura per il fratello di uno degli invitati, che ha riportato dei traumi a seguito della caduta.
«Mentre ballavano è crollato il solaio e mio fratello, insieme ad altri, è precipitato – prosegue – Adesso è ricoverato a Torregalli con cinque vertebre rotte. Sua moglie, invece, deve essere operata e ha una vertebra incrinata».
Oltre al fratello, erano presenti anche altri amici e familiari: «Un ragazzo che conosco si è rotto una gamba, mentre sua moglie, incinta di 4 mesi, è ricoverata con trauma cranico, ma fortunatamente sia lei che il bambino stanno bene. La situazione più complicata è quella di una mia parente, ricoverata tra i codici rossi per una perforazione polmonare probabilmente dovuta ad una rottura delle costole».
Una scena indelebile che ha fortemente provato tutti coloro che hanno assistito al crollo. Il custode del convento è stato portato via in ambulanza a seguito di un malore. Dopo il crollo, l’agitazione e la preoccupazione, l’intervento dei soccorsi e le macerie, il grido disperato dello sposo: «Perché proprio a noi?».
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