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La tendenza

Case e rincari, i fiorentini fuggono nell’hinterland. Quanto tempo serve per vendere una casa a Firenze

di Elena Andreini
Una veduta di Firenze dall’alto
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Una veduta di Firenze dall’alto

Nel 2023 molti residenti sono andati via dalla città e hanno cercato un’abitazione nell’area metropolitana o nell’Empolese Valdelsa

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FIRENZE. Via dalla città. Sembra questo il mood ad accompagnare molti fiorentini verso i comuni limitrofi o spingersi fino all’empolese valdelsa. Una scelta data soprattutto dal peso economico degli alloggi sia per l’acquisto che per la locazione: le case costano e il loro prezzo aumenta e allora ci si sposta alla ricerca di un territorio con costi più bassi e forse che promette anche stili di vita diversi. Ma anche per un mercato non del tutto esaurito, ma certo ben consolidato. Intanto nello scorso anno si sono velocizzati i tempi di vendita degli immobili.

Secondo i dati di Tecnocasa nelle metropoli occorrono 139 giorni contro i 148 di un anno fa per vendere una casa: tra i più brevi, dopo l’hinterland di Verona con 118 giorni, c’è la provincia di Firenze con 122 giorni. «In questo caso si fa riferimento al giugno del 2023 – spiega Tommaso Birignani di Tecnocasa – questo perché in quel periodo c’è stata l’impennata dei tassi di interesse sui mutui e quindi per riuscire a prendere un mutuo al miglior tasso ha accelerato l’acquisto. Le previsioni mostrano un rallentamento sulla concessione dei mutui e sulla disponibilità di spesa delle famiglie e probabilmente questi tempi sono destinati ad allungarsi, anche se continua ad essere vivace. Il mercato immobiliare è sempre sensibile alla variazione dei tassi di interesse e alla disponibilità di spesa».

La velocità delle compravendite dipendono non solo dall’immediata disponibilità economica, ma anche dalle molte richieste e dalle scarse proposte per cui appartamenti con le caratteristiche più ambite come luminosità, garage o posto auto e ampia terrazza, restano pochissimi nelle bacheche online o cartacee degli agenti immobiliari. «Sul mercato rimangono quegli oggetti meno appetibili – spiega Birignani – o perché sono in posizioni svantaggiose o hanno difetti perché sono senza sfoghi esterni o si trovano a piani alti senza ascensore».

Una mano ad accorciare i tempi di vendita l’hanno data anche gli Ecobonus. «Anche le case da ristrutturare che generalmente prima venivano viste come immobili complessi da acquistare – dice Birignani – c’è una riflessione maggiore. I bonus hanno influenzato le vendite: case da ristrutturare sono diventate un acquisto vantaggioso». Non è sempre la zona ad incidere sulla scelta della casa da acquistare. «La maggior parte delle persone ha delle preferenze – spiega Birignani – e se si trova l’immobile con le caratteristiche richieste, si vende velocemente. Le richieste sulla città di Firenze, nota dolente, sono posti auto e sfoghi esterni abitabili. Ci sono zone come Firenze Sud o Coverciano dove l’edilizia degli anni Settanta aveva dato la disponibilità di garage e ampie terrazze. In centro, non quello lusso, questo aspetto si assottiglia, perché si cerca molto spesso l’investimento, a volte si cerca la casa da affittare come B&B in quel caso il cliente sceglie la zona».

Trovare casa anche in affitto a Firenze è diventata un’impresa tra locazioni brevi, affitti turistici o per studenti, costi salati, spesso le famiglie cercano soluzioni altrove, nei comuni della provincia. Secondo l’International Rent Index di HousingAnywhere per il quarto trimestre del 2023 c’è stato un aumentogenerale del 5, 8% dei prezzi degli affitti rispetto all’anno scorso in Europa, registrando il valore più basso raggiunto nel 2023. Alcune delle città più ambite e care in Europa in termini di affitto, come ad esempio Amsterdam, hanno addirittura visto diminuire i prezzi nell’ultimo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre Firenze è una delle città italiane tra le più care.

Sempre secondo HousingAnywhere, infatti, la città del Giglio ha registrato aumenti dei prezzi di affitto a due cifre per tutte le tipologie di immobili, risultando la città italiana con i maggiori rincari del 2023. Nel quarto trimestre del 2023 Firenze ha visto una crescita dell’11,9% per gli appartamenti (1.600 euro), del 13,2% per le camere (600 euro) e del 18,3% per i monolocali (1. 065 euro) .

«Gli immobili a Firenze destinati all’affitto non sono tanti – spiega Birignani – visto che l’80-85% della popolazione vive in una casa di proprietà, e su 200mila immobili in città ci sono quelli destinati alle locazioni che si aggirano su circa 20-25mila. Da quando impatta il turistico molti hanno scelto questa strada, togliendo dal tessuto degli affitti circa 7mila immobili».

La scelta quindi per chi cerca una locazione fuori della città verso altri comuni della cintura fiorentina, ma anche qui i prezzi iniziano a salire.
 

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