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Firenze

Il nodo

Stadio Franchi, è pressing sul Castellani di Empoli. Nardella: «È un’opzione realistica»

di Valentina Tisi
Un rendering del Franchi
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Un rendering del Franchi

Messaggio alla collega Barnini: «Se ciascuno fa il suo, le soluzioni si trovano». Ma intanto il dg dei viola Joe Barone va in visita al Braglia di Modena

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FIRENZE. «Io ho sempre detto che le soluzioni si trovano solo se tutti fanno la loro parte». L’invito del sindaco Dario Nardella a lavorare insieme per sbrogliare la vicenda dello stadio che ospiterà la Fiorentina durante i lavori al Franchi sembra avere un obiettivo ben preciso, la sindaca di Empoli Brenda Barnini. Che l’opzione Castellani sia tornata in auge appare evidente, al di là del sopralluogo di ieri della Fiorentina al Braglia di Modena. Sia la prima cittadina che i rappresentanti dell’Empoli sono stati invitati all’incontro in prefettura durante il quale si parlerà delle possibili opzioni per far disputare le partite della Fiorentina del prossimo campionato. Barnini per il momento ribadisce il suo no, posizione che è pronta a sostenere anche davanti al prefetto nell’incontro dell’11 gennaio, ma sia nelle parole del sindaco di Firenze che in quelle del presidente Giani l’ipotesi Empoli è ben presente. «È un’opzione realistica – afferma Nardella – che va vista in piena sintonia con le istituzioni, dalla Regione all’amministrazione comunale, alle società di calcio interessate».

Il sindaco di Firenze invita quindi tutti a fare la propria parte perché «la straordinaria opportunità storica di rifare i lavori al Franchi e avere uno stadio nuovo non ce l’ha nessuna altra città in Italia e per questo noi non la dobbiamo sciupare, ma mettere insieme tutte le energie per trovare la soluzione riguardo al luogo in cui far giocare la squadra durante i lavori». Nardella sa bene che, nonostante l’appello lanciato al governo affinché intervenga per permettere lo slittamento dei lavori, le speranze di ottenere il via libera da Roma sono appese a un filo. Il sindaco intanto rivendica l’impegno portato avanti per il restyling, mentre cerca una sponda per risolvere il problema di dove far giocare la Viola: «Le due cose possono e devono stare insieme: i lavori per avere il nuovo Franchi da un lato, e penso non ci sia cosa più bella che celebrare i cento anni dalla fondazione della Fiorentina nel 2026 con lo stadio nuovo, e dall’altro lato l’impegno a provocare meno disagi possibili a squadra e tifosi. Firenze ha sempre abbracciato le grandi sfide e dovrà farlo con orgoglio, perché dove siamo arrivati noi non è arrivata nessuna altra grande città italiana».

Al tavolo convocato in Prefettura sarà presente anche Eugenio Giani, sulla sindaca di Empoli quindi potrebbe arrivare in pressing anche il governatore: «Qui si giocano questioni che riguardano il prestigio della Regione e l’ordine pubblico – sottolinea parlando dell’ipotesi Castellani – Vanno ascoltati la sindaca e il presidente Corsi, sarà un lavoro che potremo esaminare in prefettura». Giani però non abbandona la speranza che dal governo arrivi il sì al rinvio: «Ritengo che si debbano assecondare le richieste della Fiorentina e partire con i lavori solo quando c’è certezza del luogo in cui andare». Il rischio da scongiurare per il presidente è quello del trasloco fuori dalla Regione: «Sto facendo un’istruttoria su quelle che possono essere le destinazioni per un periodo provvisorio in Toscana, fuori Regione sarebbe assurdo. Ci sono sul piatto varie ipotesi: Lucca, naturalmente Empoli, Pistoia e tanti altri impianti toscani. Vanno guardati gli equilibri, le squadre, i campanilismi».

Intanto però, oltre al no di Barnini, da Lucca è arrivato anche quello dell’assessore allo sport Fabio Barsanti che parla di «ipotesi impraticabile». Ma Giani non demorde, la Viola non deve uscire dai confini toscani: «Sarà un lavoro – dice – che dovrà prevedere che in questo momento, in cui la Fiorentina è al centro delle attenzioni per le future coppe europee, non debba essere sacrificata. Se c’è da aspettare qualche mese a partire con i lavori aspettiamo». Ieri, intanto, il dg viola Barone, sfruttando la trasferta a Reggio Emilia, si è recato a Modena, per osservare da vicino una possibile casa per il club.


 

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