Sicurezza
L’espediente dei “private sales”: così i saldi sono già cominciati
Tanti i negozi che si sono mossi in anticipo offrendo sconti da capogiro. Le offerte arrivano ai clienti attraverso sms, mail e messaggi Whatsapp
FIRENZE. Scartati i regali di Natale, i negozi del centro storico coccolano i loro clienti più fedeli con un ulteriore dono: i saldi privati. I “private sales” sono approdati da una decina di anni anche in Italia, seguendo l'esperienza estera che ha riscosso gran successo. Si tratta di una pratica che consiste nell'offrire uno sconto riservato a una specifica clientela, quella più affezionata, che può acquistare i prodotti a un prezzo speciale in anteprima nazionale. Si tratta, di fatto, di un modo lecito per aggirare in parte la legislazione regionale. Ed è per questo che alcuni (ma non tutti) preferiscono scrivere «sconti privati», anziché saldi. Una pratica che permette di rimanere nella legalità e al contempo di aggirare la legge che impone alle attività commerciali toscane di dare il via agli sconti invernali solo il 5 gennaio.
Sono perlopiù le catene a tentare la clientela con questa ghiotta occasione: i negozi del sottopassaggio della stazione di Santa Maria Novella non fanno in tempo a riporre le decorazioni natalizie che un adesivo, che annuncia le offerte speciali, appare come per magia sulle vetrine. Qualcuno lo nasconde, rendendo la comunicazione meno d'impatto, altre attività invece ne fanno motivo di vanto, per cui la scritta rossa dai caratteri cubitali balza agli occhi, attirando il cliente, pronto ad iscriversi al programma fedeltà per non perdersi lo sconto speciale.
I “private sales” partono senza freni: si arriva, fin da subito, persino al 50%. In via Cerretani ci sono numerose catene, italiane e non, che hanno deciso di muoversi in anticipo, lanciandosi ancora una volta in questa iniziativa fatta di mailing list, sms e messaggi Whatsapp. Infatti, i private sales, riescono ad attirare i propri clienti grazie ad una comunicazione diretta e veloce, in cui si annunciano sconti irresistibili: il cliente così ha tutto il tempo di recarsi in negozio per accaparrarsi il capo che desidera, abbandonando la paura di non trovare la taglia, perché con molta probabilità sarà uno dei primi ad acquistarlo, battendo tutti sul tempo. Il segreto del successo dell'iniziativa, che rischia di stimolare gli acquisti impulsivi, sta nel far sentire il cliente speciale, lasciandogli credere di far parte di una famiglia, composta da persone che, come lui, amano il brand che aderisce ai private sales.
In un momento storico come quello attuale, dove il costo della vita aumenta senza freni, si è sempre meno inclini a voler acquistare qualsiasi prodotto a prezzo pieno, guardando più la quantità della qualità del capo scelto. E il luogo che per eccellenza si dedica ai saldi anticipati è proprio Internet, in cui i siti forniscono una scontistica di benvenuto sul primo ordine, oppure superata una certa cifra nel carrello digitale. Come ogni anno, Confcommercio Toscana suggerisce ai consumatori e agli esercenti di rispettare alcune regole: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
In Toscana è obbligo del negoziante indicare il prezzo normale di vendita e lo sconto, ma la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è una scelta del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso, scatta l’obbligo per il commerciante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il difetto del capo entro due mesi dalla data della scoperta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
