Gioco
Il cuore grande di Firenze al concerto per gli alluvionati al Tuscany Hall – Video
Gli organizzatori: «Il governo mantenga le promesse». Sul palco il maxi show con Pelù, Morandi, Mannoia, Grandi e Turci
FIRENZE. Il Tuscany Hall affollato, pieno come mai, in platea e nell’area sopraelevata. Tanti fiorentini e non nella serata di mercoledì 3 gennaio sono accorsi al pala tenda di Firenze per assistere a “Toscana and friends. Ripartiamo”, la serata evento ideata e condotta da Fiorella Mannoia, Stefano Massini e Piero Pelù lanciata col sostegno del Consiglio regionale per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dall’alluvione dello scorso novembre. È proprio Massini, lo scrittore e sceneggiatore campigiano, a prendere la parola e a lanciare un appello: «Quello di oggi è un messaggio al governo. Qua sono stati promessi soldi per la ricostruzione come in Romagna ed è sempre importante per onestà, tra esseri umani, che i patti vengano mantenuti. È la serata dell'orgoglio toscano ed è una serata particolare - ha aggiunto -. Stasera noi non ricordiamo città d'arte, ricordiamo Campi Bisenzio, Montale, Agliana, Prato, luoghi dove magari non si va in vacanza ma dove ci sono stati danni. Queste popolazioni non possono essere dimenticate solo perché qui non c'è piazza del Campo o Palazzo Vecchio». Massini ha ricordato che «ci sono centinaia di famiglie che sono senza casa, milioni e milioni di danni, aziende completamente distrutte. Il 68% del territorio è stato completamente stravolto. Stasera siamo appunto qui per ricordare, oggi si dimentica tutto con estrema facilità».
Nel corso della serata si sono alternati sul palco moltissimi artisti, fra cui Antonio Aiazzi, Bandabardò, Ginevra Di Marco affiancata da Francesco Magnelli, Dolcenera, Francesco Gabbani, Irene Grandi, Paolo Jannacci in compagnia di Daniele Moretto, Marco Masini, Danilo Rea, Paola Turci, Peppe Voltarelli, tutti arrivati per sostenere i territori colpiti dalla catastrofe dell’alluvione proprio due mesi fa. Durante l'evento è stato lanciato un messaggio destinato al governo, con la richiesta di aiutare ancor di più chi ha subito danni. Tra gli ospiti anche Paola Turci: «Il teatro è strapieno, la gente ha dimostrato di essere meravigliosa - dice -. C'è tanta partecipazione e ci dà tanta gioia. C'è anche la felicità di ritrovarsi». «Stasera c'è il cuore grande della Toscana che batte e batte forte - spiega il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo -. Sapere che oggi qui tante donne e uomini hanno deciso di dare il contributo e gli artisti che gratuitamente sono qui ci dà il senso di quanto sia importante questa serata».
In platea c’è anche il governatore Eugenio Giani: «I toscani sono astiosi, polemici, critici ma con un cuore grande. Qui ci sono artisti da cachet milionari, hanno dato il loro contribuito gratuitamente per questo spettacolo», dice il presidente della Regione. Il grido di dolore delle popolazioni alluvionate, ha poi detto, «è giusto nella misura in cui ci si rende conto che dal governo ci saremmo aspettati molto di più e che sarebbe potuto arrivare molto di più. Confido sempre che col tempo ci si renda conto che questi fatti non possono che essere supportati dal pubblico. Come Regione noi ci abbiamo messo 25 milioni per le famiglie, 50 per le imprese, cerchiamo di fare la nostra parte».
Pelù, sul palco nonostante una brutta influenza, ha ricordato la notte del 2 novembre definendola "maledetta: «Eventi come l'alluvione in Romagna, nelle Marche, in Toscana capiteranno con una frequenza sempre più ravvicinata – dice il rocker fiorentino – Il fatto di farlo passare in secondo piano nelle notizie è il modo migliore per far credere che tutto vada bene e non ci siano problemi. E invece questo impatto non deve essere dimenticato». E i rappresentanti delle testate giornalistiche della Toscana sono saliti sul palco per raccogliere l'appello di organizzatori, artisti e pubblico a non far calare l'attenzione sul fronte degli aiuti alle famiglie e alle aziende colpite dall'alluvione.
Presenti alla serata anche i rappresentanti delle principali testate d'informazione della Toscana, compreso il vicedirettore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci.
Un apello ribadito anche da Fiorella Mannoia: «Sono qui perché mi ha un po' indignato il fatto che di questa tragedia si sia parlato così poco - ha spiegato -. Non dobbiamo fare una classifica della tragedie ma di questa ai tg è sparito tutto, eccetto i primi 2-3 giorni. Non c'è stato qualcuno che ha detto quali fossero gli impegni da prendere. L'evento è sparito dal radar. Dobbiamo fare in modo che questa tragedia non venga dimenticata. C'è il rischio che noi alle tragedie ci stiamo abituando». «Ho visto le foto della libreria per bambini Tiziano Terzani, ho visto un disastro», ha ricordato Mannoia. Per Stefano Massini la situazione di quei giorni «era apocalittica ma questo territorio la mattina dopo l'alluvione era con i piedi dentro il fango a spalare, a togliere le cose». Ovazione per Gianni Morandi, che ha dato inizio ufficialmente alla serata con la canzone 'Uno su mille', scelta come messaggio di forza e speranza per i territori colpiti dall'alluvione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
