Il dolore
Candidato (forse), ma indipendente, Eike: «Io di centro e pure di sinistra»
Donzelli (FdI): «Schmidt è bravissimo, mai detto che correrà per noi»
FIRENZE. Un uomo di centro, che potrebbe fare il candidato sindaco di centrodestra, ma che alla fine è anche un po’ di sinistra. Il “ma anche” di veltroniana memoria contagia Eike Schmidt che in un’intervista a Der Spiegel ci tiene a sottolineare il suo essere distante dalle logiche partitiche. «Non appartengo a nessun partito e non ho intenzione di iscrivermi a nessuno partito – dice –. Se davvero mi candiderò, sarà come candidato indipendente, si spera sostenuto da alcuni partiti. Del resto qui al museo ho sempre seguito un percorso molto di centro e sicuramente anche a sinistra. Ad esempio, ho organizzato una serie di iniziative contro la violenza sulle donne e ho lavorato con gruppi che si posizionano chiaramente a sinistra». Affermazioni che non colgono in contropiede il plenipotenziario di Fratelli d’Italia in Toscana, Giovanni Donzelli, che ribatte pronto: «Eike è Eike. Ed è bravissimo. Non ho mai detto che fosse però il nostro candidato sindaco». In casa FdI insomma siamo ancora al «non confermo e non smentisco». Intanto, però il direttore elogia la realpolitik di Giorgia Meloni. «Da quando è diventata presidente del Consiglio – dice ancora al giornale tedesco – ha messo in atto una realpolitik dalla quale molti possono imparare qualcosa. Le politiche di Fratelli d’Italia sarebbero in grado di conquistare la maggioranza nei partiti di centro tedeschi. Ogni tanto si sentono toni più di destra, ma nel complesso, Fratelli d’Italia è diventato molto più mainstream di quanto viene percepito all’estero». E sul sentirsi o meno di destra aggiunge: «In Germania questa parola suona sempre come estrema-destra. In Italia si parla consapevolmente di centrodestra».
Eike lo ha detto più volte, fino a gennaio non si pronuncerà sulla sua possibile corsa per Palazzo Vecchio, intanto però in un’intervista pubblicata ieri sul Tirreno ha parlato di città col piglio del candidato. Affitti brevi «bisognerebbe creare degli attrattori per invogliare i fiorentini a tornare in centro, come servizi di vicinato, non solo costringerli a rinunciare alla rendita dell'affitto». Tramvia: «Ci sarebbe moltissimo da dire. Posso dire che la tramvia con i pali mi pare un orrore, tra l’altro tecnologicamente è antiquata». E poi ancora sicurezza: «In questa città ci sono le rapine, le spaccate, la gente che imbratta le facciate, ma abbiamo ben 15 vigili urbani che multano un tenore perché canta». Eike non perde un colpo.
Mentre ci si interroga sul futuro di Schmidt, intanto dagli Uffizi fanno sapere che il nuovo direttore Simone Verde si insedierà nel ruolo nel mese di gennaio. Verde, classe 1975, già direttore del Complesso Monumentale della Pilotta, della quale ha portato a termine il totale restauro e riallestimento, ha un curriculum internazionale che lo ha visto già responsabile della ricerca scientifica e pubblicazioni per il Louvre di Abu Dhabi-Afm, attivo nella cooperazione in Paesi non occidentali. In questo spirito ha rivestito il ruolo di componente del comitato scientifico dell’Ermitage in Italia ed ha assicurato numerose expertise all’estero, tra le quali alcune per i musei della capitale dell’Arabia Saudita, Riyad.
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