Sicurezza
Firenze, doppio record agli Uffizi: oltre 5 milioni di visitatori e incassi boom
Il direttore Eike Schmidt: «Sono state riaperte 80 sale: ristrutturate ed esposte centinaia di opere che prima stavano nei depositi»
FIRENZE. Le Gallerie degli Uffizi continuano a macinare record, uno dietro l’altro, a cominciare dal numero dei visitatori, oltre 5 milioni, almeno 700mila in più rispetto ad un anno fa e con un aumento di quasi il 50% rispetto al 2015. Ma non è tutto, perché, sono oltre 60 i milioni di introiti realizzati negli ultimi 12 mesi, oltre il 70% in più a confronto dei 35 del 2022. Sono queste alcune delle cifre più significative del bilancio complessivo degli otto anni di direzione di Eike Schmidt alle Gallerie degli Uffizi. I visitatori complessivi delle Gallerie (Uffizi, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli) fino al 10 dicembre sono stati 4.957.678, con un +27,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e ben il 49% in più rispetto ai numeri del 2015, ma dato il raddoppio delle sale aperte l’affollamento nelle è diminuito. In proiezione, al 31 dicembre verrà superata la soglia delle 5.150.000 presenze.
Fino al 10 dicembre è stata raccolta dalle Gallerie la cifra monstre di 58.973.810 euro, un nuovo picco storico: si stima che, entro la fine dell’anno, sarà abbattuto il muro dei 60 milioni. Anche il dato specifico della bigliettazione costituisce un record. 39.829.357 euro dal 1 gennaio al 10 dicembre, +44,3% rispetto allo stesso periodo 2022, con la proiezione di arrivare oltre quota 40 milioni entro il 31 dicembre; l’aumento di ingressi venduti nel 2023, rispetto al 2015 è di 24.343.125 unità, pari al 157,2% in più.
«Tra pochi giorni – ha detto Eike Schmidt – il numero dei visitatori delle Gallerie degli Uffizi per la prima volta varcherà la soglia dei 5 milioni dall’inizio dell’anno, e già tra oggi e domani gli introiti generati dal museo da gennaio scorso supereranno i 60 milioni di euro, quadruplicati rispetto a otto anni fa, mentre al contempo sono stati introdotti numerosi sconti per i visitatori e aumentate le occasioni di gratuità. Gli spazi espositivi e dell’accoglienza dei musei sono stati notevolmente ingranditi, oltre 80 sale sono state riaperte, o rinnovate e allestite secondo moderni criteri museologici, centinaia di opere che prima stavano nei depositi sono state restaurate e ora sono regolarmente esposte. Sono stati rafforzati i servizi educativi, con un gruppo di assistenti e collaboratori che si occupa esclusivamente e stabilmente dell’accessibilità, con molte offerte innovative per i visitatori con esigenze e abilità diverse. Non siamo secondi a nessuno nel campo digitale e sui social media, con circa 1,2 milioni followers su quattro piattaforme, 42 mostre virtuali e oltre 600 mila fotografie gratuitamente fruibili sul nostro sito web, fino agli oltre 400 video che includono spiegazioni delle nostre opere anche in latino, uzbeko, e nella Lingua dei segni italiana (LIS). Con un accrescimento di oltre 1.800 opere negli ultimi otto anni, abbiamo vissuto la stagione di maggiore espansione delle nostre collezioni dal periodo del granduca Pietro Leopoldo, che nel 1766 aprì al pubblico il Giardino di Boboli e nel 1769 anche gli Uffizi».
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