Il Tirreno

Firenze

L’indagine

Firenze, stalking alle prof della scuola: indagati il preside e la sua vice

di Matteo Leoni
Firenze, stalking alle prof della scuola: indagati il preside e la sua vice

Non volevano che si diffondesse la notizia della loro relazione sentimentale

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FIRENZE. Avrebbero fatto di tutto per evitare che nella loro scuola si sapesse delle loro relazione sentimentale, arrivando anche a commettere un reato. La vicenda riguarda il preside e la vicepreside di una scuola superiore fiorentina, indagati in concorso dalla procura di Firenze per stalking nei riguardi di due professoresse e di una dipendente assunta come assistente tecnico. Ai due indagati, ai quali viene contestato anche il reato di abuso d’ufficio, è stato notificato l’avviso di conclusione indagini.

In base alle indagini, il dirigente scolastico, di 61 anni, difeso dall’avvocato Neri Pinucci, e la vicepreside di 51, difesa dall’avvocato Matteo Corri, avrebbero avuto una relazione e per questo avrebbero minacciato e molestato le vittime, colpevoli di esserne venute a conoscenza, prospettando anche pesanti ripercussioni di carattere professionale, tra cui azioni legali e perfino il licenziamento.

Per l’accusa, nell’ottobre del 2020 il preside avrebbe convocato una delle docenti nel suo ufficio. Poi sarebbero iniziate le minacce. Alla fine la prof, per paura di perdere il posto di lavoro o comunque di subire un procedimento disciplinare, sarebbe stata costretta ad ammettere di aver informato altri colleghi di lavoro della relazione tra lui e la vicepreside. Quest’ultima a sua volta avrebbe minacciato una docente, convocandola nel suo ufficio in orario di lezione e dicendole che l’avrebbe distrutta dal punto di vista economico se non le avesse rivelato quali informazioni aveva sulla presunta relazione tra lei e il dirigente scolastico. Il dirigente, sempre in base alle contestazioni contenute nell’imputazione, sarebbe intervenuto in una discussione interna a un consiglio di classe e avrebbe anche costretto una professoressa a cambiare in positivo la valutazione di un ragazzo che altrimenti sarebbe stato bocciato.

I fatti si riferiscono al 2020. Le indagini sono partire grazie alle testimonianze delle tre presunte vittime, assistite due dall’avvocato Paolo Florio e una dall’avvocato Paolo Ghetti. Al momento il sessantunenne risulta essere ancora preside nello stesso istituto di istruzione superiore.
 

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