Gioco
Elezioni a Firenze, Saccardi contro Funaro: “Gira la città con la fascia da sindaca, così si fa propaganda”
La vicepresidente regionale di Italia viva attacca la candidata Pd: «Se devo dimettermi lo faccia anche lei»
FIRENZE Tutti contro tutti, in un assaggio di campagna elettorale mitigato solo dalle feste natalizie all’orizzonte. In attesa della volata per le elezioni comunali del 2024 che, una volta definiti ufficialmente schieramenti e candidati, accompagnerà i cittadini alla chiamata alle urne per Palazzo Vecchio. E così, mentre il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in città per un convegno sulla patria, incontra il direttore degli Uffizi nonché candidato in pectore del centrodestra, Eike Schmidt, per sondare il terreno e lanciare qualche frecciata, anche il Pd e Italia Viva iniziano a menare qualche colpo di riscaldamento.
Da un lato l’assessore ed aspirante sindaca dem Sara Funaro attacca nuovamente Schmidt battendo sul tasto della coerenza («Mi viene da pensare che come ha cambiato idea sulla loggia di Isozaki può cambiarla su tante altre cose»); dall’altro invece la vicepresidente regionale e candidata Iv, Stefania Saccardi, che respinge il veto di Sinistra italiana e a microfoni spenti si lamenta della sfidante Pd: Sara, dice, è «tutti i giorni in fascia tricolore, è già in campagna elettorale e sfrutta il suo ruolo come assessore».
Ultima prova di un’intesa elettorale tra dem e renziani sempre più lontana, con i veleni a farla da padrone. Mentre l’ex assessore e paladina delle primarie, Cecilia Del Re, prende tempo per decidere come muoversi, allettata dalla prospettiva delle primarie di coalizione idealmente fissate per il 3 marzo. Insomma uno scenario ancora tutto da decifrare, a partire dai destini del centrodestra, appesi alla decisione di Schmidt che aspetta anche di conoscere l’esito della candidatura al museo Capodimonte di Napoli. Temi al centro della chiacchierata con il ministro che nega ogni discussione politica e coglie l’occasione per pungere Palazzo Vecchio. «I musei che dipendono dal ministero della Cultura sono ben gestiti a Firenze, e faccio i complimenti al direttore Schmidt per come ha fatto rinascere gli Uffizi», spiega Sangiuliano allargando poi lo sguardo sulla città: «È evidente però che tutto questo va coordinato in un sistema di gestione efficiente della cosa pubblica, della città. Non basta avere grandi musei, ben gestiti e ben curati: occorre che funzionino anche le strade e tutto il resto». E sulla possibile discesa in campo di Schmidt butta palla in tribuna: «Schmidt è un libero cittadino, deciderà lui e decideranno le forze politiche».
Nel frattempo Funaro riaccende la sfida con il direttore museale: «Non mi sembra che fino ad oggi abbia brillato per coerenza di vedute e per me la coerenza anche in politica è un valore fondamentale. I cittadini hanno bisogno di certezze, di sapere che quello che viene detto viene portato avanti. Schmidt si dichiara antifascista ma potrebbe allearsi con forze sovraniste o che fanno dichiarazioni molto, molto pesanti».
Ma l’assessora Funaro, insieme agli alleati di Sinistra italiana pronti a fare le barricate contro Italia Viva, a sua volta è nel mirino di Saccardi. La posizione di Si, dice Saccardi, «mi pare singolare, non mi sembra che Iv abbia governato Firenze in questi ultimi 10 anni». E ancora: «Se riscontrano un problema l’indirizzo cui parlarne è un altro», commenta la vicepresidente alludendo ai dem con cui i rapporti sono tesissimi. Ma la vera bordata è per Funaro. «Sta andando tutti i giorni agli eventi con la fascia da sindaca, è già in campagna elettorale e sfrutta il suo ruolo come assessore», confida Saccardi al suo entourage. «Se mi devo dimettere io da assessore allora si deve dimettere anche Funaro, è la stessa cosa». Parole di fuoco mentre il governatore regionale, Eugenio Giani, cerca di tenersi fuori dal conflitto: «Sinceramente io mi occupo della Regione»
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