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Firenze, la ruota panoramica caccia via i pusher. Che però non abbandonano le Cascine

di Giulia Poggiali
Firenze, la ruota panoramica caccia via i pusher. Che però non abbandonano le Cascine

Allontanati dalla presenza delle famiglie, restano “di vedetta” nelle viuzze laterali

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FIRENZE. Una ruota e alcune bancarelle natalizie possono fare la differenza per le Cascine e i suoi frequentatori. La pista di pattinaggio, già affollata alle 11 di un sabato mattina, segna l’inizio di una nuova era, seppur temporanea, per il parco più controverso, e a tratti pericoloso, della città. Accanto al villaggio natalizio, i fiorentini sono tornati a correre e a fare jogging con le cuffiette nelle orecchie, le famiglie decidono di dedicarsi a una passeggiata in compagnia dei figli e i nonni li vedi con i nipotini in collo. In pratica, i residenti sembrano essersi riappropriati delle Cascine, o almeno di una loro parte, quella adiacente a piazzale Vittorio Veneto, dove sono state allestite le bancarelle delle crepes, degli artigiani e delle caramelle. Un’iniziativa che rimanda all’idea di sicurezza condivisa e supportata dell’amministrazione comunale, fatta di cultura, presenza di steward e socialità. Ma nonostante le buone intenzioni, qualche pusher che non vuole abbandonare la sua piazza, continua ad esserci.

Sì perché mentre a pochi metri dalla fermata della tramvia si sentono le canzoni natalizie e le risate dei più piccoli, nelle viuzze interne del parco, tra cespugli e alberi spogli, non mancano loro, gli spacciatori.

La ruota è un buon deterrente, ma chi desidera passare per il polmone verde di Firenze, deve pur sempre ricordarsi di non superare un limite, quello tacitamente imposto da chi, le Cascine, le vive 365 giorni l’anno, tra fugaci strette di mano e occhi fatti per intercettare un probabile acquirente. Il villaggio felice e spensierato, voluto dal Comune per rilanciare e riavvicinare i fiorentini al parco, si scontra con un’immagine che, purtroppo, lo spazio fatica a togliersi di dosso, complici tutti i casi di scippo, spaccio e aggressione che da anni a questa parte continuano ad esserci nonostante gli sforzi. Le famiglie, le coppie e i gruppi di amici lo sanno, per questo scelgono di non addentrarsi. Meglio sorseggiare una cioccolata calda sotto lo stand del cibo, pattinare una mezz’ora sul ghiaccio e ammirare i tetti di Firenze da una diversa prospettiva, rispetto ad osservare quel losco gruppetto che sta centinaia di metri più in là. La ruota, alta 50 metri, la più alta di tutta Italia, riesce così a nobilitare almeno in parte le Cascine: un arduo compito che spinge gli spacciatori e i delinquenti a non avvicinarsi, più di quel tanto, a chi ha deciso di dare una seconda possibilità ad un luogo che, per molti, meritava un addio. E così, mentre l’inconfondibile odore di brigidini ti avvolge, intorno a te vedi movimento, sorrisi stampati sui volti e voglia di passare una giornata diversa, come se il tutto si svolgesse all’interno di un grande carillon. Le persone intorno a queste bancarelle non sanno che stanno portando avanti un compito sempre più importante per una città, come Firenze, dove i comitati composti dai residenti chiedono maggiore sicurezza dinanzi agli eventi di microcriminalità. Ciascun presente incoraggia la realizzazione di un presidio sociale, uno degli antidoti che potrebbero rendere le Cascine un luogo dove sentirsi al sicuro tutto l’anno. Per farlo, oltre ai famosi steward, possono essere d’aiuto un bar che prepara cioccolate calde e ciambelle, un casotto dove lasciare la lettera a Babbo Natale e, perché no, una slitta, ideale per scattare foto ricordo.

Non solo fiorentini: a salire sui gabbiotti della ruota panoramica ci sono anche alcuni turisti, incuriositi dal London Eye versione fiorentina che resterà in piazza fino a giugno. La ruota, il cui ingresso conta tre giri, si muove grazie all’energia eolica e solare fornita da Frisbi Energia, startup innovativa fiorentina che è stata chiamata ad alimentare anche le attrazioni del villaggio che animano una piazza che, per troppo tempo, è stata volontariamente dimenticata dai fiorentini perché considerata troppo pericolosa. E come lei anche la fermata della tramvia. Ogni volta che il mezzo di trasporto più esteso della città fa sosta alla fermata Cascine, sono sempre attimi di tensione. Anche se è triste ammetterlo, viene d’istinto prestare più attenzione e stare più all’erta rispetto alle altre fermate. Brutte sensazioni che in questi giorni si affievoliscono: grazie alla ruota e al villaggio natalizio, scendere dalla tramvia diventa un passaggio da compiere con più serenità. Il suo marciapiede è più “libero” da pericoli, diventa un via vai di persone pronte a sfrecciare, o cadere divertendosi, sulla pista da pattinaggio con un albero di natale dai tratti contemporanei, che al calar del sole, si accenderà, illuminando piazzale Vittorio Veneto. La ruota è il simbolo di ciò che i residenti vorrebbero sempre vedere: uno spazio più vivo, sicuro e accogliente.

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