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La decisione

Firenze, affitti brevi: nessuna sospensiva. Resiste la delibera anti-Airbnb

di Valentina Tisi
Firenze, affitti brevi: nessuna sospensiva. Resiste la delibera anti-Airbnb

Il Tar si esprimerà a maggio. Nardella: «Andiamo avanti, governo latitante»

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FIRENZE. Palazzo Vecchio incassa una prima vittoria nella battaglia contro il proliferare degli affitti brevi turistici in città. Ieri il Tar della Toscana che ha deciso di non esprimersi sulla richiesta, avanzata dai ricorrenti, di sospendere la delibera anti-Airbnb voluta dalla giunta per bloccare l’arrivo di nuove locazioni turistiche in zona Unesco.

Si andrà quindi direttamente al giudizio di merito, con l’udienza già fissata per il prossimo 9 maggio. È soddisfatto per questo primo punto andato a segno il sindaco di Firenze Dario Nardella, che a fare marcia indietro sulla norma contro il turismo mordi e fuggi non ci pensa proprio. «L’avvocatura mi ha informato della decisione del Tar Toscana di non esprimersi sulla richiesta di sospensiva dei ricorrenti contro la delibera urbanistica del Comune di Firenze sugli affitti turistici brevi e di andare direttamente e velocemente al giudizio di merito – annuncia il primo cittadino –. Siamo contenti e soddisfatti di questa decisione perché siamo i primi a volere chiarezza. Andiamo avanti in questa battaglia senza fermarci neanche di un millimetro e siamo pronti e ben organizzati con il collegio difensivo al Tar».

Ma il Codacons, nella sua memoria, denuncia una asimmetria, poiché la delibera «viene a creare una rendita di posizione in favore di tutti quei proprietari che avendo già adibito gli immobili di loro proprietà a locazioni turistiche brevi potranno continuare con tale destinazione, essendo la delibera rivolta al futuro, e godere di prezzi maggiori dal momento che la domanda di questo tipo di locazioni si riverserà su un’offerta più ristretta».

Dopo la decisione del Tar, Lorenzo Fagnoni, presidente di Apartments Florence srl, commenta: «Siamo positivi sull’esito, si capirà che quell’atto porterà solo problemi. Al sindaco Nardella dico solo una cosa: il giudizio è in calendario il 9 maggio, esattamente un mese prima delle elezioni comunali, sarà contento il sindaco che ha fatto di questa norma uno strumento di propaganda elettorale e politica. Ma attenzione: a volte gli spot elettorali sono boomerang». Il primo cittadino però si mostra ottimista: «Confidiamo, come abbiamo sempre confidato, nel Tribunale amministrativo della Toscana e nella necessità di avere un segnale da chiunque abbia il potere di cambiare le cose. La nostra parte la facciamo ed andremo avanti». Gli strali di Nardella sono rivolti a Roma. «Continuiamo a denunciare la latitanza del governo che non riesce e non vuole fare una legge in materia di regolamentazione degli affitti turistici brevi», attacca. A riprova della necessità di intervenire sulla questione dell’abitare, Nardella snocciola i risultati emersi nella classifica del Sole 24 ore, che certificano nero su bianco l’impatto che il caro affitti ha sulla cittadinanza. «Non so se i fiorentini lo sanno – evidenzia – ma nella classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita, dove Firenze rimane saldamente nella top ten, ma il dato peggiore della nostra città è proprio quello del canone medio degli affitti. Firenze è al 106esimo posto – aggiunge –. Ci si rende conto che il canone medio a Firenze pesa sul reddito medio per l’84%? Significa che dopo che hai pagato l’affitto non ti restano neanche i soldi per mangiare o per pagare la bolletta. E allora come mai a Firenze gli affitti sono così alti rispetto ad una media del 35%? Perché questa deregulation del turismo sta uccidendo i centri storici delle nostre città ed è una delle cause principali dell’emergenza sociale e abitativa. Cosa altro ci vuole per la presidente Meloni per capire che siamo in emergenza abitativa e che ci vuole una legge per regolare gli affitti turistici brevi?». In attesa del governo, sarà intanto la giustizia a doversi occupare della questione.


 

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