Sicurezza
Padovani, oltre 13 milioni per l’ampliamento del campo
Firenze: bando per riqualificare l’impianto e ospitare le partite di calcio
FIRNEZE. Pubblicato il bando di gara per la riqualificazione e l’ampliamento del Padovani per un valore di 13,2 milioni di euro. Prende il via così la procedura per i lavori allo stadio di rugby che potrebbe ospitare anche le partite della Fiorentina durante l’intervento di restyling del Franchi.
Un cammino accidentato dal punto di vista politico, con lo scontro interno alla maggioranza tra il Pd e Italia viva, che dopo il via libera del consiglio parte ufficialmente. Il termine fissato per la chiusura della procedura della manifestazione d’interesse è il 22 dicembre. Si tratta di un “dialogo competitivo”, vale a dire un intervento di cui la stazione appaltante, cioè il Comune di Firenze, non fornisce un progetto a base di gara, ma anzi chiede agli offerenti di proporre diverse possibili soluzioni per soddisfare le proprie esigenze. Il dialogo per la riqualificazione e l’ampliamento del complesso sportivo risponde a una duplice necessità dell’amministrazione: da una parte progettare e realizzare uno stadio da rugby con una capienza base di 4mila spettatori, dotato dei servizi adeguati sia per i giocatori che per gli spettatori, con un’eventuale opzione di incremento a circa 7mila spettatori, e dall’altra progettare e, se richiesto, adeguare lo stadio da rugby per consentire di ospitare anche partite di calcio di serie A con circa 15mila spettatori.
Per questo motivo nel bando vengono previste tre diverse soluzioni. La prima è la riqualificazione, che prevede la realizzazione di una tribuna coperta permanente, moderna ed attrezzata, per 4mila posti ed eventuali skybox, con spazi per spogliatoi, ristoro, area stampa e tutti i servizi necessari per gli eventi sportivi. L
a seconda soluzione è quella dell’ampliamento dello stadio da rugby e prende in considerazione la realizzazione di una tribuna con struttura prefabbricata modulare che può ospitare fino a 3mila posti. L’obiettivo, in questo caso, è quello di creare un impianto adatto a ospitare diversi sport, ma anche eventi non sportivi che si svolgono all’aperto, un progetto che prevede la costruzione di una struttura che può ospitare circa 7mila persone, realizzando così uno spazio per manifestazioni sportive e non che ad oggi manca a Firenze. Infine, la terza opzione prende in esame la realizzazione di una tribuna con una struttura provvisoria che possa contenere fino a 8mila posti, priva di copertura ma dotata dei servizi necessari. Lo scopo, in questo caso, è quello di riuscire a rendere l’impianto sportivo adeguato ad accogliere anche le partite di calcio. Si tratta insomma di tre soluzioni progettuali diverse, sia in termini temporali che funzionali: una di tipo permanente, più o meno ampia, in cui la struttura sportiva svolge un ruolo centrale nel campionato di rugby, una eventuale, di natura temporanea, in cui lo stadio Padovani si presta ad ospitare le partite di calcio della Fiorentina.
Per quanto riguarda il costo dell’operazione, l’opzione della riqualificazione presuppone una spesa di 7,3 milioni di euro (6,6 per la tribuna e 700mila per gli altri lavori) a cui vanno aggiunti 593mila di compenso professionale; la soluzione dell’ampliamento 960mila euro per la tribuna amovibile e quella dell’adeguamento per il calcio raggiunge la cifra di 13,2 milioni di euro (aggiungendo i 2,5 per la tribuna da 8mila posti e 1,8 milioni per i lavori accessori). Opzione su cui però pesa un’incognita non di secondo piano: cosa farà la Fiorentina? Che l’ipotesi Padovani riesca a convincere la società è ancora tutto da vedere, la Fiorentina alla fine potrebbe anche virare su un accordo per l’utilizzo del Castellani di Empoli per disputare le partite durante i lavori al Franchi.
C’è poi la questione politica. Nelle scorse settimana Italia viva aveva dato battaglia contro la scelta dell’amministrazione di destinare 10 milioni all’adeguamento del Padovani e durante l’ultimo consiglio aveva lanciato la proposta, bocciata dai dem, di ridurre la cifra, impiegando solo 5 milioni per la ristrutturazione dello stadio da rugby e destinando l’altra metà della somma alle politiche abitative. «Buttare 10 milioni per sovradimensionare uno stadio di rugby a Firenze è un’operazione insensata – era stato il commento delle consigliere Mimma Dardano e Barbara Felleca –, figlia di un’altra operazione assai discutibile come quella del restyling del Franchi con soldi pubblici». Una polemica che il bando da 13,2 milioni di euro rischia di riaccendere.
Intanto, il sindaco Dario Nardella torna a fare il punto sui lavori allo stadio: «Con Barone ne parliamo sempre – commenta all’indomani di una serata di raccolta fondi per i Comuni alluvionati che si è svolta al Viola Park –. C’è grande sintonia. Ora aspettiamo il verdetto del Tar del Lazio e poi potremo vedere anche l’esito della gara pubblica. Abbiamo tanti passaggi importanti davanti a noi nei prossimi giorni».
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