Gioco
Firenze, Babbo Natale con l’auto elettrica consegna 15mila pacchi al giorno
In vista delle festività è già boom di spedizioni nel centro smistamento di Poste. Previste duecento assunzioni per far fronte all’aumento delle movimentazioni
FIRENZE. Seimila pacchi al giorno che ora, all’improvviso, diventeranno anche 15mila. I numeri dell’area di gestione Ram 1, che serve le province di Arezzo, Siena, Pistoia, Prato e Firenze, di Poste Italiane con sede a Sesto Fiorentino, lievitano ogni anno e proprio in questo periodo, entrando nel clou della stagione delle offerte commerciali on-line a poca distanza dalle feste natalizie, il lavoro si intensifica tanto da arrivare fra i 10mila e i 15mila pacchi consegnati ogni giorno.
Una movimentazione continua, che parte dal centro di smistamento di Poste di Sesto. Nei giorni del “black friday” qui si arriva a lavorare anche 24mila pacchi al giorno per tutta la Toscana e l’Umbria, divisi su tre turni di lavoro senza soluzione di continuità. Una produzione incessante, che aumenta sempre di più. Di anno in anno. Poste Italiane qui assume sempre più il carattere di un grande spedizioniere e di un centro logistico che serve tutte le province toscane e dove la posta tradizionale lascia ormai il posto alla nuova dimensione degli acquisti commerciali. È il futuro che guida i processi. Anche quelli di meccanizzazione del lavoro. C’è poi l’aspetto green ed ecosostenibile che supporta tutto. «Usiamo ormai auto elettriche e Porter su tutte e cinque le province della Toscana dove operiamo come Ram1 – spiega Gianluca Mazza del recapito area manager centro 1 Poste Italiane –. A Firenze città utilizziamo tricicli elettrici, ne abbiamo cinquanta, mentre ne abbiamo centocinquanta disponibili sulle cinque province da noi servite. Il tutto con colonnine di ricarica elettrica nei nostri presìdi e punti di partenza». I centri di recapito della Toscana non si fermano mai. E nel 2023 l’aumento nella spedizione dei pacchi sia per grandi clienti come Amazon, come per molti altri, sta divenendo esponenziale.
«Parliamo di cifre importanti. Nel 2023, l’aumento delle spedizioni che passano dai centri di recapito di Firenze per ora è del 40% rispetto al 2022. Negli ultimi sei anni, se partiamo dal 2017, abbiamo assistito ad una vera esplosione dell’e-commerce. E questo significa una vera e propria nuova dimensione produttiva per i nostri centri di recapito – prosegue Mazza–. Ed è così che anche molte cose sono cambiate nelle miglia di metri quadrati degli stabilimenti alle porte di Firenze. Per i pacchi si lavora su linee e turni di lavoro che impegnano tutta la notte, con i ritiri serali e l’arrivo all’una di notte delle prime migliaia di spedizioni. Di lì, tutta la lavorazione meccanica e elettronica fino ad arrivare alle prime consegne, sul territorio di cinque province, già fra le 8.30 e le 9 in un sistema ormai collaudato che prende il nome di “joint delivery”.
«I flussi dei pacchi seguono due linee precise, da quella C2C customer to customer (tra privati) a quella business per le aziende al consumatore – dettaglia il responsabile del recapito– per cui si va alla consegna dal primo mattino fino alle 20 e sempre con l’utilizzo di mezzi ecosostenibili, in buona parte oramai full electric. Con Amazon abbiamo una partnership che si consolida ormai ogni anno di più – aggiunge Mazza –, ma la strategia di Poste Italiane è quella di diversificare il più possibile il portafoglio clienti. Altri grandi clienti restano gli enti locali e la consegna degli atti giudiziari e delle multe: cosa che sappiamo non piace a nessuno ma che, purtroppo, accade. Siamo in una fase di grande innovazione per quanto riguarda mezzi e strumenti del recapito – prosegue Mazza – sulle cinque province per le quali recapitiamo la corrispondenza e pacchi abbiamo un parco mezzi di 1.500 veicoli e l’obiettivo è fare tutta green la flotta. Stiamo affrontando un mutamento importante che lancia Poste Italiane in una nuova dimensione anche nei nostri territori». Poste italiane, come ogni anno, in questi giorni di novembre e fino ai primi di gennaio prevede un aumento considerevole del personale da impiegare. Per quanto riguarda il recapito della Ram 1 si parla di circa 200 nuove assunzioni che, seppur a tempo determinato, sono fatte direttamente da Poste Italiane. «Fra novembre e dicembre l’aumento del personale è di circa il 20%. Cerchiamo persone e soprattutto giovani proprio per le fasi di smistamento e distribuzione delle spedizioni. Siamo sempre alla ricerca di nuove leve», conclude Mazza.
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