Il Tirreno

Firenze

Il ricordo

Firenze, l’addio a Roberto Nistri nel suo Tenax: la Fiorentina, la grande musica e i gloriosi anni ‘80

di Giulia Poggiali

	La camera ardente al Tenax
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La camera ardente al Tenax

Il saluto al fondatore del locale icona delle serate ed editore di Contoradio

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FIRENZE. La palla da discoteca, stasera, ruota ad un ritmo diverso da solito. Al Tenax si respira un'aria densa di nostalgia, perché, proprio stasera, nessun basso ti attraversa il corpo, e nessuna luce strobo percorre le mura del locale. Si sente solo il brusio dei familiari e degli amici che hanno voluto salutare per l'ultima volta Roberto Nistri, il fondatore del locale icona delle serate fiorentine, nonché editore di Controradio. La camera ardente, organizzata proprio all'interno del club, è un momento di raccoglimento che vuole mettere da parte la tristezza per lasciar spazio al ricordo dei momenti felici passati insieme a Roberto.

Mentre le foto di famiglia scorrono su una parete, la sala si fa sempre più gremita: «Dimmi tu quante altre bare hanno lo sticker della Fiorentina!», dice a gran voce un amico ad un altro, prima di stringerlo in un forte abbraccio. E in effetti, la bara di Nistri è diversa dal solito: su di essa sono stati attaccati tre adesivi, simbolo delle sue passioni, ovvero il calcio, il locale e la radio. Con un sorriso amaro e una lacrima che segna il volto, i presenti si salutano abbracciandosi forte. Ritrovarsi qui stasera serve a ricordare il carattere forte e deciso, la vita e i bei momenti passati insieme a Roberto, colui che ha permesso ai giovani di un tempo (ma anche a quelli di oggi) di vivere serate fatte di esperienze che, fino al 1981, in Toscana non erano immaginabili. Nonostante lo spazio ridotto, il Tenax ancora oggi rappresenta il cuore pulsante della musica techno e commerciale: i deejay di fama mondiale suonano le loro tracce e i ragazzi di oggi li trovi sotto cassa, immersi nel ritmo.

Roberto Nistri desiderava proprio questo: un luogo d'appartenenza culturale, qualcosa che poteva essere considerato fuori dagli standard italiani. Mentre città come Berlino, Parigi e Praga stavano diventando famose anche per i loro club, Firenze, dal 1981, si stava preparando ad essere sulla bocca di tutti. La new wave del punk e del rock dalle radici inglesi, secondo Nistri, doveva arrivare anche da noi e non doveva passare inosservata. E per una buona pubblicità era necessario chiamare artisti di un certo livello, senza dimenticarsi degli emergenti, perchè rappresentavano quel futuro di cui Nistri non aveva paura e che, anzi, piaceva immaginare, da bravo sognatore qual era, mantenendo comunque i piedi per terra. Per questo, sul palco del Tenax, hanno suonato Spandau Ballet, Visage, Bauhaus, Psychedelic Furs, New Order, Sisters of Mercy, Depeche Mode e tanti altri.

Una volta varcato l'ingresso del locale, percorrendo quel corridoio in discesa, le persone entrano in un mondo fatto di musica e di condivisione, dal quale non vorresti mai uscirne. Un sogno vissuto ad occhi aperti non solo da noi comuni mortali, ma anche da personaggi come Valentino Rossi, che ballava con il cappuccio della felpa per non farsi riconoscere. Le persone qui presenti sanno benissimo che impronta ha lasciato Roberto nella storia culturale fiorentina e toscana.

Sono colleghi, amici e familiari che insieme a lui hanno sognato, scherzato e amato ogni suo progetto e ambizione: «Per me Roberto era un amico fraterno. Insieme abbiamo cavalcato l'onda degli anni '80 e abbiamo condiviso l'amore per Controradio. Anche se ci siamo persi di vista quando sono partito per l'America, il nostro rapporto era lo stesso- ricorda uno dei presenti-. Appena tornato, abbiamo ripreso a camminare la stessa strada e il nostro rapporto era più forte che mai. Ci cacciavamo in avventure senza sapere come uscirne. Tanto sgomento e dolore, perchè siamo consapevoli che abbiamo perso una persona eccezionale. Ciao Roberto».

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