Il Tirreno

Firenze

Dopo la tragedia

Campi Bisenzio, case popolari agli sfollati dell’alluvione

di Elena Andreini
Sopra, detriti nella vie di Campi. A sinistra il sindaco Andrea Tagliafferri e l’assessore Lorenzo Ballerini
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Sopra, detriti nella vie di Campi. A sinistra il sindaco Andrea Tagliafferri e l’assessore Lorenzo Ballerini

Il Comune: «Anche un avviso per appartamenti o camere dei privati»

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CAMPI BISENZIO. Aiuti concreti e interventi veloci: è quanto chiede il sindaco di Campi Bisenzio Andrea Tagliaferri per l’emergenza alluvione. E punta l’attenzione su due ristori necessari per garantire la ripresa della comunità: auto e bollette. «Il primo sostegno del governo, infatti, è del tutto insufficiente – spiega il sindaco –, soprattutto per alcune delle priorità che in questo momento emergono anche dal confronto con la cittadinanza. In particolare, nel primo sostegno non sono previsti interventi per quanto riguarda le bollette e le auto, invece adesso è estremamente importante riuscire a dare risposte veloci e concrete per queste necessità».

Per le bollette nessuna sospensione, ma uno sconto diretto sulle fatture. «Le modalità – spiega il sindaco Tagliaferri – possono essere simili a quelle utilizzate in presenza di perdite occulte, quando vengono eliminati dalle fatture i consumi extra rispetto a quelli abituali». Altro punto di grande importanza è il ristoro per le auto. «In merito alle auto, che sono un bene essenziale per la cittadinanza – prosegue Tagliaferri – rivolgo un appello alla Regione e agli altri sindaci per fare un fronte comune al fine di trovare le risorse necessarie per andare a intervenire su questo settore, chiedendo incentivi alle case automobilistiche, oppure operando proprio a livello di Regione Toscana; come amministrazione ci mettiamo a disposizione per contribuire alla creazione di un unico fondo regionale dedicato alle automobili e sostenuto dalle donazioni. Tengo a sottolineare che le tempistiche in questo momento sono un fattore determinante; la fase che si apre adesso, infatti, è estremamente delicata: la popolazione, che sta affrontando il primo momento di ricostruzione, chiede velocità e chiarezza nelle risposte, ed è inaccettabile che debba attendere diversi mesi prima di ricevere aiuti concreti».

Le strade portano ancora i segni dell’alluvione. Restano in alcuni punti piccole cataste di mobili e oggetti da buttare con tracce di fango. E ancora in molte case si lavora per eliminare quello che il passaggio dell’acqua ha lasciato. Alcuni cittadini sono riusciti a tornare nelle proprie abitazioni, altri sono passati per Spazio Reale e adesso hanno trovato una soluzione transitoria attraverso amici e parenti, altri ancora hanno le case inagibili. «Tutte le situazioni intermedie trovate anche autonomamente dai cittadini poi vengono meno – dice l’assessore alla casa Lorenzo Ballerini – e abbiamo deciso di avviare una serie di interventi per reperire le abitazioni. Con una delibera di giunta siamo andati su più direzioni con un impegno diretto del Comune che mette a disposizione 50mila euro per investire nell’edilizia residenziale per sistemare quanti più alloggi possibili. Abbiamo chiesto in rete all’assessore regionale Spinelli di utilizzare gli alloggi fuori dal bando Erp da destinare a questa emergenza». Il Comune ha chiesto di individuare altre risorse economiche attraverso il gestore Casa spa per mettere a disposizione altre case. «Stiamo intervenendo su 2-3 alloggi dell’emergenza abitativa – aggiunge l’assessore Ballerini – fuori dalla gestione pubblica e a breve verranno messi a disposizione. Lanciamo un appello per il reperimento di case sul territorio con il sistema del Comune garante. Ci sarà un altro avviso pubblico rivolto sia ai privati che alle strutture ricettive per conoscere la disponibilità di alloggi o camere. Si tratta di una emergenza immediata e a breve termine. Ci aspettiamo anche reazioni di solidarietà». Non ci sono ancora i numeri di quanti alloggi siano non utilizzabili. E neppure quante famiglie si trovino prive di alloggio. “Stiamo facendo dei controlli - spiega il sindaco Tagliaferri - per ora conosciamo chi è rimasto senza una casa perché si è rivolto ai nostri uffici, una trentina di famiglie alle quali stiamo dando una risposta».

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