Il Tirreno

Firenze

Tre spaccate in una settimana, ma il ladro seriale è ancora libero

di Matteo Leoni
Tre spaccate in una settimana, ma il ladro seriale è ancora libero

Protagonista un 36enne che ha collezionato due arresti e una denuncia

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FIRENZE. Per due volte è stato arrestato e poi sottoposto alla misura dell’obbligo di firma. Pochi giorni dopo è stato denunciato. Il protagonista è un uomo di 36 anni, marocchino, che da circa una settimana pare passare le sue notti a mettere a segno spaccate nei negozi fiorentini. Nonostante sia stato sorpreso per ben tre volte, il trentaseienne è ancora a piede libero.

L’ultimo colpo, tentato, è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì scorsi, intorno alle due, al bar Robiglio di viale Lavagnini. Secondo il racconto di alcuni testimoni, gli stessi che poi hanno chiamato la polizia, l’uomo ha afferrato un tombino e ha iniziato a scagliarlo contro la vetrata della porta d’ingresso. Per fortuna è riuscito solo a danneggiarla, senza sfondarla. Sul posto sono arrivati gli agenti della squadra volante, diretta da Giuseppe Cianflone. Il trentaseienne, vistosi scoperto dai passanti e non essendo riuscito a entrare nel locale, era già fuggito allontanandosi a bordo di una bicicletta. I poliziotti lo hanno rintracciato nella zona di piazza della Libertà. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per tentato furto aggravato. Il danno alla vetrata del bar ammonta a circa 1.000 euro.

Non si tratta della prima prodezza del trentaseienne, che si è confermato un vero e proprio ladro seriale. All’alba di mercoledì 8 novembre ha tentato di sfondare a calci la vetrina di un negozio di abbigliamento di via dell’Albero, nel centro storico. Il rumore ha attirato l’attenzione dei residenti, che hanno avvisato la polizia di Stato. Per il trentaseienne sono scattate le manette. Il giudice che lo ha processato per direttissima però ha convalidato l’arresto ma ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma nel comune di Prato. Tra una firma e l’altra però l’uomo non avrebbe perso il vizio di tentare furti nei negozi.

D’altronde l’arresto in questione è il secondo nei suoi confronti. Poche ore prima, nella notte tra il 6 e il 7 novembre, era stato arrestato dalla squadra mobile della questura per aver messo a segno, con una complice, una spaccata nel bar Arcobaleno di via Alamanni. I due si erano introdotti all’interno sfondando la vetrata della porta d’ingresso con una grossa pietra. All’arrivo dei poliziotti la donna, una trentunenne romena, stava facendo da palo, mentre il trentunenne era ancora all’interno del locale. Anche in questo caso processo per direttissima: arresto convalidato e ritorno in libertà, con obbligo di firma nel comune di Livorno.

Il fenomeno delle spaccate intanto non sembra fermarsi. Tra gli ultimi colpiti anche un bar pasticceria in via Scialoja: danni ingenti alla vetrina, ma per fortuna non è stato portato via nulla. Anche su questo episodio sono in corso indagini da parte della polizia di Stato.

Sempre nella stessa notte sono stati presi di mira il ristorante Tiratissima di viale Amendola, la pizzeria Ti Stuzzico in Borgo Albizi e negozio di via Chiara, da dove sono stati portati via circa 350 euro in contanti.

Domenica pomeriggio poi la polizia è dovuta intervenire in via della Fonderia dove è stata presa di mira l’Autoscuola Arno: vetrina spaccata e un centinaio di euro spariti.


 

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