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La decisione

Strage nazista di Tavarnelle, la Germania condannata a risarcire gli eredi delle vittime. Ecco chi paga in questi casi

Strage nazista di Tavarnelle, la Germania condannata a risarcire gli eredi delle vittime. Ecco chi paga in questi casi<br>

L'orrore 79 anni fa, la Repubblica Federale dovrà risarcire 50mila euro per ogni persona uccisa

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Tavarnelle I fatti, o meglio i crimini, risalgono a 79 anni fa, e ora è arrivata una sentenza del Tribunale di Firenze che, proprio parlando di «crimini di guerra» e «crimine contro l’umanità», ha condannato la Germania a risarcire i familiari eredi di vittime del Terzo Reich per crimini compiuti nel territorio italiano durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il giudice Susanna Zanda ha fissato un indennizzo di 50.000 euro a favore di Mirella Lotti, 88 anni, per l’assassinio del padre Giuliano Lotti, trucidato insieme ad altre 11 persone nella strage di Pratale, nella campagna tra San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa il 23 luglio 1944. «Si tratta di un crimine contro l’umanità – scrive il giudice – lesivo di valori universali che trascendono gli interessi delle singole comunità statali» e rispetto ai quali «non trova spazio alcuna immunità».

Inoltre, sempre per fatti avvenuti nella stessa zona, il giudice ha stabilito una somma di 25.000 euro, rivalutata con gli interessi a partire dal 1945, ciascuno per Sergio e Katia Poneti, nipoti di Egidio Gimignani, che fu torturato e ucciso dai nazisti a Tavarnelle Val di Pesa il 20 giugno 1944. «La morte di Gimignani – scrive ancora nella sentenza il giudice Zanda – rientra tra i crimini di guerra, essendo emerso che la vittima primaria era un partigiano della brigata Faliero Pucci e venne ucciso per rappresaglia dopo che i partigiani uccisero un soldato tedesco».

«Hanno un grande significato morale e simbolico le sentenze con cui la giudice Susanna Zanda della seconda sezione civile del Tribunale di Firenze ha condannato la Repubblica Federale di Germania a risarcire Mirella Lotti e Katia e Sergio Poneti – sottolinea in una nota il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della commissione Affari costituzionali – Di grande rilievo il fatto che la sentenza abbia definito la Strage di Pratale un “crimine contro l’umanità”. Il risarcimento sarà concretamente liquidabile grazie alle risorse del Fondo appositamente istituito dallo Stato italiano nell’aprile 2022 dal Governo Draghi».

«Personalmente provo una grande emozione, perché mi sono fortemente adoperato in Parlamento, fin dalla conversione del suddetto decreto, affinché le norme di legge fossero il più possibile tali da facilitare il raggiungimento dell’obiettivo di rendere piena giustizia alla memoria di migliaia di vittime dei crimini nazifascisti e ai loro eredi – conclude il senatore del Pd – Queste sentenze fanno ben sperare in merito all’esito di altre cause analoghe a tutt’oggi pendenti. Va detto inoltre che rivestono un’importanza epocale specialmente in Toscana, una regione tra le più colpite dalla furia delle truppe d’occupazione tedesche. Penso nella fattispecie a cause intentate in questi mesi anche nell’Empolese Valdelsa da diverse decine di eredi di vittime di strage (Padule) e deportazioni nei campi di sterminio».


 

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