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Firenze, tramvia vandalizzata: il blitz del gruppo con le tute bianche e la condanna di Nardella – Video

di Francesca Bandinelli

	Firenze, la tramvia vandalizzata (immagini Welcome To Florence)
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Firenze, la tramvia vandalizzata (immagini Welcome To Florence)

Il mezzo non ha proseguito la corsa: passeggeri costretti a scendere. Il sindaco: «Non esiste tolleranza per episodi come questo»

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FIRENZE. Vestiti con delle tute bianche e “armati” di bombolette spray, un gruppo di giovani è spuntato sui binari della tramvia di Firenze diretta all’aeroporto di Peretola, a pochi metri dalla fermata Redi, costringendo in pratica il conducente a fermare il mezzo. È successo alle 9,46, sulla linea T2. 

In un batter d’occhio, sono state imbrattate le fiancate dei vagoni e pure gran parte del vetro della postazione di guida. Subito dopo, i giovani si sono dileguati. Il mezzo non ha proseguito la corsa, essendo stato vandalizzato anche il lunotto della posizione di guida. I passeggeri, per questo motivo, sono stati fatti scendere, pochi minuti dopo il blitz, rapido nella sua esecuzione. Il servizio di trasporto, nonostante il fatto, non ha subìto né stop né rallentamenti: i viaggiatori sono saliti sul mezzo successivo e hanno ripreso il proprio percorso. 

Così il sindaco Dario Nardella: «Un gesto spregevole, assolutamente da condannare. Ci metteremo in moto con le nostre telecamere di sorveglianza per individuare i colpevoli. Non esiste tolleranza per episodi come questo».

Gest, la società che gestisce il servizio tramviario, ha presentato denuncia e sul caso indaga già la Digos che ha già richiesto i filmati delle telecamere posizionate in prossimità delle fermate. C’è da capire anche quale sia la matrice del gesto: su una delle fiancate, come testimoniato dalle immagini postate sulla pagina Instagram Welcome to Florence (da cui è tratta l’immagine), è stato scritto “Calma apparente”.

Il mezzo è stato portato al deposito di Scandicci ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gest, dal canto suo, ha fatto arrivare ferma condanna all’episodio: «Le scritte – fanno sapere – non sembrano indirizzate contro il servizio tramviario, ma le indagini sono in corso. Siamo certi che il pronto intervento delle forze dell’ordine permetterà di arrivare a individuare gli autori».

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