La manifestazione
Comunali Firenze, Funaro e l’ipotesi primarie: «No al far west»
Del Re rilancia: «Facciamole, chi perde aiuterà»
FIRENZE. Cecilia non molla, anzi dopo la pubblicazione del sondaggio commissionato dal Pd nazionale è pronta a lanciare il guanto di sfida.
Del Re continua il suo “assedio” e, ripartendo proprio dai dati del sondaggio Winpol che nella scelta tra lei e Sara Funaro vedrebbe prevalere l’assessora al welfare con un netto 74 a 26, sfida la possibile avversaria a confrontarsi alla primarie: «Sara Funaro sarebbe la più votata in caso di elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco di Firenze – dice l’ex assessora all’urbanistica – Altre rilevazioni recenti hanno dato esiti differenti. Ma il dato vero è che le persone vogliono partecipare, perché le primarie rafforzano una discussione pubblica su temi e visioni di città e quindi rafforzano il Pd in vista del voto di giugno 2024. Per questo mi rivolgo direttamente alla mia ex collega di giunta. Cara Sara Funaro, siamo due donne in gamba, che si rispettano reciprocamente. Confrontiamoci alle primarie e poi chi vince è la candidata, chi perde aiuta l’altra a sconfiggere la destra». Invito rispedito al mittente da Funaro che invece rivendica il percorso che il Partito democratico si è dato per arrivare alla scelta del candidato alla successione di Dario Nardella.
«È la comunità democratica, alla quale appartengo – afferma l’assessora – che deve indicare il percorso da seguire, che deve essere inclusivo e con l’obiettivo del bene comune. Questo è il Pd, e questa fase deve rispecchiare l’anima del nostro partito, non può essere una sfida da far west». Intanto il sondaggio commissionato dal nazionale premia la linea Nardella. La fiducia nel sindaco dopo due mandati alla guida della città è al 58%, con una punta dell’80% tra gli elettori del Pd, e la sua delfina nel duello a due, il sondaggio di Winpol infatti non testa altre candidate di cui si è parlato in passato come Simona Bonafè e Monia Monni, stravince triplicando i voti dell’avversaria. Vittoria su tutta la linea per il primo cittadino.
Battaglia impossibile quindi per Del Re? Voci vicine all’ex assessora non sembrano darlo per scontato, anzi, tutt’altro. «Hanno chiesto solo agli elettori del Pd», «Avranno parlato con 300 persone» è il refrain tra i sostenitori di Del Re, che sventolano invece i numeri dell’altro sondaggio, quello di Ghisleri che qualche settimana fa, nella corsa a tre, incoronava Cecilia al primo posto su un campione che comprendeva elettori di tutti i partiti.
E proprio qui si giocherà la partita. Del Re, che il 15 novembre punta a portare mille persone al Tuscany Hall per la sua convention a favore delle primarie, per vincere si deve porre come la candidata anti-establishment, quella in grado di raccogliere voti fuori dal partito, con un occhio anche a quel 48% di elettori Pd che nel sondaggio di Winpol, alla domanda “In caso di primarie chi voterebbe come candidato sindaco? » ha risposto non so. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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