Il Tirreno

Firenze

La polemica

Alluvione, Fiorentina-Juventus si gioca. Renzi attacca le istituzioni: «Non è logico». Nardella: «Decide la Lega, ho parlato anche con Piantedosi»

di Francesca Bandinelli
Alluvione, Fiorentina-Juventus si gioca. Renzi attacca le istituzioni: «Non è logico». Nardella: «Decide la Lega, ho parlato anche con Piantedosi»

Il presidente della Regione Giani: «Opportuno rinviarla». Ma per Lega e Federcalcio il match si giocherà

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FIRENZE. Nessuno stop da parte di Lega e Federcalcio al campionato, nemmeno a Firenze dove questa sera, domenica 5 novembre, alle 20,45, si giocherà la partita tra Fiorentina e Juventus, tra le due acerrime rivali del mondo sportivo. Gli ultrà della Curva Fiesole, come annunciato, non ci saranno: avevano chiesto a gran voce lo stop, in segno di rispetto per le vittime e per chi, all’improvviso, si è visto strappare tutto dalla furia dell’acqua. Ci sarà soltanto un minuto di raccoglimento, prima del fischio d’inizio, imposto su tutti i campi della Serie A, ma niente più. Ed è per questo che il cuore pulsante del tifo, la curva appunto, ha deciso di premere il pulsante stop: continuano a spalare fango a Campi Bisenzio e nelle zone limitrofe.

LA POLITICA IN POLEMICA CONTRO LA DECISIONE DI GIOCARE

“Li ringrazio – ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -: invece che essere allo stadio saranno qui. Li andrò a trovare e a ringraziarli perché hanno dato prova di straordinaria sensibilità e forza di valori. La nostra tifoseria è il dodicesimo uomo: la loro presenza qui, nei luoghi più disastrati, mi fa dire che sono il nostro orgoglio”.

Polemico invece è il twitter del senatore di Italia Viva Matteo Renzi: «Oggi si gioca Fiorentina-Juventus. Per i tifosi Viola non è una partita: è LA partita. Per un intero anno viene preparata una coreografia speciale e la curva Fiesole si veste per le grandi occasioni. Ma dopo quello che è successo in Toscana col maltempo come si fa a giocare oggi? E infatti i tifosi lo hanno capito bene proponendo di rinviare la partita. Giocare il match in queste ore non ha proprio senso: ci sono tanti territori ancora in difficoltà intorno a Firenze, non è logico mandare centinaia di poliziotti, carabinieri, soccorritori allo Stadio anziché a Campi Bisenzio o a Quarrata. Chiedere il rinvio è una cosa semplice e doverosa: peccato che solo gli ultras abbiano detto la cosa giusta mentre le Istituzioni invece stiano facendo una cosa profondamente sbagliata».

Dello stesso avviso è anche Antonio Mazzeo, il presidente del Consiglio regionale della Toscana ha aggiunto: «Ci sono momenti in cui si deve avere il coraggio di fissare le priorità: oggi la priorità è usare tutte le forze possibili per aiutare le popolazioni di Campi, Quarrata, Montemurlo e di tutta la Toscana. Una partita di calcio non può e non deve essere la priorità. Non può essere la festa dello sport quando a pochi chilometri dal Franchi ci sono comuni sott’acqua, quando attorno a noi c’è chi piange le vittime di un’alluvione. Bene hanno fatto i tifosi della Fiorentina a chiedere il rinvio della partita contro la Juventus, ma la Lega a cavarsela con un minuto di raccoglimento prima del fischio d’inizio. Non è possibile far finta che niente sia successo. C'è ancora tempo. Chi può dimostri che si è in grado di fare la cosa giusta».

Anche per Giani «è opportuno rinviare la partita «Fiorentina-Juventus di stasera a Firenze" per la situazione che si è determinata nella Toscana centrale. Io sono ispirato all'unità e alla ricerca di energie, ognuno deve muoversi con propria volontà per fare quello che ritiene opportuno»

LA POSIZIONE DEL SINDACO

È intervenuto anche il sindaco di Firenze e della città metropolitana Dario Nardella, in questi minuti a Cerreto Guidi per osservare da vicino di danni dell’alluvione nell’empolese: «La decisione di giocare la partita di stasera spetta solo e soltanto alla Lega Calcio di Serie A: il Comune non ha nessuna competenza. Ringrazio la Curva Fiesole per la sensibilità che sta dimostrando soprattutto nell’aiuto ai tanti volontari. Trovo davvero fuori luogo le polemiche sulla partita quando siamo tutti in emergenza a rimboccarci le maniche per aiutare le famiglie e le aziende in difficoltà e per levare il fango dalle aziende in difficoltà». Sull’ipotesi rinvio, il sindaco Nardella sia ieri che oggi ha posto il problema al presidente della Lega calcio di serie A Lorenzo Casini, che ha ribadito la decisione di giocare comunque la partita. «Da ieri sono al telefono col Presidente della Lega ponendogli in modo netto il problema di rinviare la partita – ha detto il sindaco -. Ne ho parlato anche col Ministro Piantedosi. Mi auguro prevalga il buon senso di tutti. Intanto continuiamo a lavorare senza sosta con la protezione civile, i sindaci e i volontari per aiutare le popolazioni alluvionate».

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