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Maltempo in Toscana, Campi Bisenzio in ginocchio: in corso l’evacuazione della popolazione. “Per la Piana è peggio dell’alluvione del ‘66”
Ritrovato vivo uno dei due anziani dispersi. Esondato il Bisenzio e un torrente, 800 ettari invasi dall’inondazione. Migliaia di famiglie ostaggio di fango e acqua
CAMPI BISENZIO Un anziano disperso e uno ritrovato vivo dopo ore di terrore, moltissime case nelle frazioni inondate, dal centro a San Donnino, una notte di paura e ancora moltissimi abitanti con l’acqua alta quasi un metro ancora nei salotti, nelle camere al piano terra. Magazzini, cantine distrutti dal fango. Due grandi cavalloni, prima quello del Bisenzio, e poi l’Ombrone. Anche la Marina ha rotto gli argini in zona Montalvo e anche lì ora la gente dice che questa alluvione è addirittura peggio di quella del ’66. Moltissime abitazioni, poco lontano da piazza Gramsci, sono ancora senza corrente, ancora ostaggio del fango e le famiglie rifugiate ai piani alti. Le macchine hanno galleggiato e navigato nelle strade trasformate in fiumi di melma accatastandosi l’una sull’altra. Anche San Piero a Ponti è completamente sommersa. A San Donnino, a Spazio Reale, la protezione civile, ha allestito un centro di accoglienza per gli sfollati, raggiunti nella notte dai gommoni della protezione civile e dai mezzi di soccorso.
Campi, dopo il Pratese, è il Comune del fiorentino in cui la Città metropolitana registra la situazione più grave, gli allagamenti superano gli 800 ettari. «La situazione è ancora critica», spiega il sindaco Andrea Tagliaferri rivolgendosi ai propri cittadini: «Invito tutti a evitare spostamenti inutili, a non uscire di casa e continuare a stare ai piani alti, perché ancora ci sono delle zone alluvionate», su cui «siamo già partiti con il pompaggio dell'acqua con le pompe idrovore». Oltre a questo «si è già attivato il Genio civile insieme per la riparazione dell'argine della Marina» e «stiamo lavorando per gestire le segnalazioni in funzione delle priorità», ovvero stato di salute, bambini, fragilità. «Tutte le squadre della Protezione civile e dei Vigili del fuoco sono sul posto per gestire tutte le criticità».
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha parlato con la premier Giorgia Meloni e dice che presto arriverà lo stato di emergenza nazionale. Non solo. Secondo quanto comunicato dal governatore, salgono a 5 le vittime del maltempo in Toscana. Due dispersi, marito e moglie, sarebbero fra di esse. Sono finiti nel Vincio fra Vinci e Lamporecchio.
Il sindaco della Città metropolitana di Firenze, Dario Nardella, ha fatto il punto con la Protezione civile sulla situazione del maltempo. Al momento risultano tre dispersi nel territorio della Città metropolitana, due a Vinci e uno a Campi Bisenzio. Proprio a Campi la situazione più grave. I vigili del fuoco proseguono incessantemente i salvataggi dalle abitazioni e dalle strade che sono invase dall'acqua. Oltre al personale del comando di Firenze con squadre di sommozzatori, soccorritori fluviali e quelli inviati dai comandi più vicini, sono giunti rinforzi dai vigili del fuoco di Biella e dalle regioni della Basilicata, Puglia e Calabria. Altra situazione critica a Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi. "Questi sono i punti su cui stiamo concentrando le risorse strumentali", ha detto Nardella. Sia Enel che Tim hanno tutte le squadre fuori e stanno facendo affluire risorse: 6.200 clienti Enel sono scollegati, circa 10.000 Tim. Risultano chiuse le scuole a Fucecchio, Empoli, Barberino del Mugello e Borgo San Lorenzo, Campi, Sesto e Calenzano, Marradi, Firenzuola e Montelupo
Sono operativi da questa notte volontari e mezzi della Croce Rossa Italiana nelle zone colpite dal maltempo, tra cui in Toscana 69 volontari e 30 mezzi. Sono rientrate, invece, le squadre di monitoraggio e di assistenza che nella notte sono state impegnate in Emilia Romagna. Dalle strutture di emergenza della Direzione delle operazioni sono partiti nella notte anche due pullmini anfibi e due ambulanze speciali. Al momento sono in corso le operazioni di assistenza ed evacuazione della popolazione in Toscana a Campi Bisenzio e tutta la colonna mobile nazionale è allertata con idrovore e mezzi d'opera. «Notte dura nelle province di Firenze e Prato, ma anche nel resto della Toscana e di altre regioni del Nord Italia. Ho seguito l'evolversi della situazione, che ancora impone molta prudenza», ha scritto sui social il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro. «La catena dell'emergenza della Croce Rossa Italiana - ha aggiunto - è stata attivata, e sono in azione squadre specializzate per intervento in ambiente alluvionale, con idrovore e mezzi di soccorso anfibi. Sempre pronta la risposta dei volontari e delle volontarie Cr, così come della struttura nazionale della Direzione Operazioni, Emergenze e Soccorsi. Un abbraccio a tutti coloro i quali sono stati e sono impegnati sui luoghi a supporto ed in aiuto alla popolazione, molto provata», ha concluso Valastro.
Alla vigilia dell’alluvione del ’66, già passata la piena dell’Arno a Firenze senza criticità.
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