Sicurezza
Firenze, il “celebre” velocar non perdona: la metà delle multe a chi va sotto i 60 all’ora
Sono più di 586mila quelle staccate nel corso del 2022. La maggior parte delle infrazioni è avvenuta lungo i viali
FIRENZE. Oltre metà delle multe per eccesso di velocità (il limite più diffuso è 50 km/h) notificate in città nel 2022 riguardano violazioni di poco sopra al limite, tra i 51 e i 60 km/h, con un contributo determinante da parte dei quattro velocar operativi dal maggio scorso. Un trend che viene confermato anche nei primi sei mesi del 2023 nonostante le stime di Palazzo Vecchio per l’intera annata prevedano un calo tra il 40% e il 50% delle sanzioni per superamento dei limiti di velocità. Un segnale incoraggiante di migliore comprensione da parte dei guidatori, mitigato però dall’aumento di altre tipologie di violazioni stradali, in cima alla lista le violazioni delle Ztl e delle corsie preferenziali.
A tratteggiare i contorni della situazione multe a Firenze sono i dati del reparto Statistica e Amministrazione trasparente della polizia municipale emersi grazie a un accesso agli atti. Da cui emerge che nel 2022, anno record delle sanzioni stradali nella storia fiorentina, sono state elevate 586.739 contravvenzioni per eccesso di velocità di cui ben la metà, 297.082, relative a sforamenti di massimo 10 km/h sopra la soglia fissata. Un numero che rende bene l’idea l’implacabilità degli autovelox e dei nuovi velocar, capaci di ‘seguire’ un veicolo in movimento nell’arco di 34 metri, soprattutto se confrontato all’anno precedente, quando le multe legate agli apparecchi erano state 81.135. È proprio a partire dall’estate, infatti, quando i quattro velocar (due sul viadotto Marco Polo, uno in viale Etruria e uno in viale XI agosto) sono entrati in funzione a pieno regime, che le contravvenzioni sono cresciute in maniera esponenziale. Basti pensare all’impatto di quello di viale Etruria, direzione Fi-Pi-Li, che ha riscontrato nei 7 mesi di attività oltre 160mila infrazioni oppure quello sul ponte di Varlungo verso la città con 77mila flash. Un salto di dimensione che mostra segni di stabilità anche nei dati 2023, da gennaio a giugno: 252.368 multe irrogate di cui 132.078 per velocità superiore ai 50 km/h ma comunque sotto i 60 km/h. Anche se con un leggero calo rispetto ai primi sei mesi del 2022, a conferma di una maggiore attenzione e abitudine dei guidatori nei confronti dei nuovi apparecchi: si passa infatti da una media mensile di contravvenzioni pari a 70mila alle 45mila dell’anno in corso, con un dimezzamento delle sanzioni per mano dei velocar, come dimostra l'esempio di quello sul viadotto Marco Polo, passato in un colpo solo da 131mila a 52mila.
Numero dei verbali destinati a calare ulteriormente anche a fronte delle nuove misure introdotte a livello nazionale con il ddl sicurezza stradale e la delega per la riforma del Codice della strada, firmato dal ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. Il provvedimento, approvato in Consiglio dei ministri e a un passo dall’approdo in Parlamento, prevede una stretta sugli autovelox selvaggi e allo stesso tempo un inasprimento delle sanzioni per chi supera i limiti di velocità ed è recidivo. Nell’ottica di regolamentare l’utilizzo degli autovelox e dei velocar il ministero si muove verso una definizione stringente delle caratteristiche tecniche degli apparecchi e del loro posizionamento.
E sulla base della richiesta dei sindaci, propone un incremento della sanzione fino a 1.084 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni, esclusivamente nei casi in cui il guidatore superi i limiti di velocità all’interno del centro abitato almeno due volte nello stesso anno.
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