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Firenze, Del Re scende in campo e lancia la convention per fare le primarie. Nardella: “Non decide lei”

di Valentina Tisi
Firenze, Del Re scende in campo e lancia la convention per fare le primarie. Nardella: “Non decide lei”

L’ex assessora punta a portare mille persone al Tuscany Hall per una serata elettorale che si terrà il 15 novembre. Titolo "Sarà Firenze"

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FIRENZE Cecilia Del Re pronta a scendere in campo chiama a raccolta il popolo delle primarie e lancia un’iniziativa per mercoledì 15 novembre alle 21 dal titolo "Sarà Firenze". Lo staff dell’ex assessora all’urbanistica non lascia spazio a fraintendimenti sull’obiettivo della serata: «Dopo la cena dei 150 per iscritte e iscritti del Pd - fanno sapere -, Del Re invita cittadine e cittadini al Tuscany Hall.

Per accogliere chi ha voglia di partecipare e per candidarsi alle primarie del Pd, che sono la regola del partito democratico e su cui il Pd è nato». Insomma, per Del Re le primarie vanno fatte e lei ci sarà. Mentre il partito cittadino prosegue il suo percorso di costruzione del programma elettorale e di confronto sul territorio per arrivare alla sintesi sul nome del candidato che dovrà raccogliere il testimone di Dario Nardella, l’ex assessora tira dritto. Nonostante i malumori che nelle scorse settimane aveva sollevato con la cena a cui avevano preso parte figure di peso del partito come l’ex presidente della Provincia Andrea Barducci, Elisa Simoni e l’ex vice sindaco Giuseppe Matulli, e il monito contro le fughe in avanti arrivato dal segretario Andrea Ceccarelli in seguito alla diffusione del sondaggio commissionato da Del Re che la vedeva al primo posto nel confronto con le possibili contendenti Sara Funaro e Monia Monni, l’ex assessora non arretra e anzi si prepara a fare un altro passo verso le primarie. «Il titolo dell’iniziativa - dicono ancora dal suo staff - è "Sarà Firenze" perché sarà Firenze a scegliere e perché saranno evocati temi e prospettive della Firenze del futuro. Tramite anche volti e storie giovani di Firenze, della società civile ma anche del Partito democratico, per quella che sarà Firenze: progressista, inclusiva, pubblica, sicura e coesa, metropolitana».

Neanche la scelta del luogo appare casuale, proprio al Tuscany Hall Nardella aveva organizzato una grande iniziativa di presentazione del suo libro, "La città universale", quando ancora si parlava di una sua possibile corsa per la segreteria del Pd nazionale. Riempire il Tuscany Hall è una sfida ardua, ma Del Re punta a portare almeno mille persone alla sua iniziativa. Una serata che, come spiegano gli organizzatori, sarà caratterizzata da «accompagnamento musicale con musica degli ultimi 20 anni, un periodo di grandi cambiamenti nel panorama musicale e non solo, e l’innovazione e l’apertura all’esterno non può fermarsi. La serata sarà intramezzata dal racconto della vita di donne fiorentine. Sono i fiorentini e le fiorentine che hanno fatto Firenze, e sarà ancora Firenze».

Ma a stretto giro, davanti alla rassegna stampa con Tirreno e Corriere Fiorentino che riportano la notizia della convention di Del Re, il sindaco Dario Nardella a Toscana Tv dà il suo altolà: «C'è stata un'assemblea che ha votato in modo unitario per il percorso. Si parla di contenuti, di alleanze, di selezione dei candidati. Non è che una persona decide il proprio percorso e il percorso da imporre al proprio partito. C'è una comunità di donne e uomini, fatta di circoli, iscritti, organismi dirigenti che stabilisce i tempi e il percorso per individuare il miglior candidato. Questa si chiama democrazia e noi, grazie a Dio, ce l'abbiamo». E aggiunge: «Io do il mio contributo da sindaco - conclude Nardella -, è il Pd che poi stabilisce tempi e modi»

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