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L’ultimo saluto a Sergio Staino: il Salone dei Cinquecento gremito. La figlia: «Caro babbo, sei morto con la parola antifascista sulla bocca»
Firenze: presenti amici, artisti, rappresentanti delle istituzioni e anche tanti cittadini. Il ricordo della figlia Ilaria
FIRENZE. Ci sono tutti i suoi mondi, quelli che nella sua vita ha fatto incontrare: la politica, il giornalismo, la cultura, la musica. Il Salone dei Cinquecento era gremito per l'ultimo saluto a Sergio Staino, morto a 83 anni.
Moltissimi cittadini, mischiati ai tanti che hanno fatto parte della sua vita e che sono arrivati a Palazzo Vecchio per dare l'addio al creatore di Bobo: Roberto Vecchioni, Gianni Cuperlo, Peppe Provenzano, Adriano Sofri, Annalisa Cuzzocrea, la direttrice dell'Unità Francesca De Sanctis, Dario Bignardi, David Riondino, Elly Schlein, Tomaso Montanari, Francesco Guccini, Daniela Morozzi. E poi le istituzioni cittadine e regionali, a partire dal sindaco Nardella e il presidente Giani.
Sul palco a presentare la commemorazione, Paolo Hendel, l'amico che insieme ad Adriano Sofri gli è stato accanto nei mesi in ospedale. "Non ci mancherà solo lui - ha detto Hendel durante il suo intervento ricordando le tante cene insieme - ci mancheremo noi, gli uni gli altri". E poi il ricordo della figlia Ilaria: "Hai avuto una vita bellissima e te la sei meritata tutta. Caro babbo, sei morto con la parola antifascista sulla bocca e anche quando non eri più lucido in ospedale volevi fare comizi in cui incitavi i compagni a unirsi". Mentre il figlio ha suonato il brano "Gli amici" di Guccini e Vecchioni.
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