Sicurezza
Firenze: aggressione squadrista al liceo Michelangelo, indagati anche tre maggiorenni
Sono accusati di lesioni aggravate dai futili motivi e dall'aver agito in gruppo come i tre minori finiti sotto inchiesta dalla procura dei minori
FIRENZE. Ci sono anche tre maggiorenni sotto inchiesta per l’aggressione squadrista al liceo Michelangelo del febbraio scorso. La procura per i minori ha chiuso le indagini sull'aggressione al liceo Michelangiolo ai danni di due studenti del collettivo di sinistra Sum, avvenuta la mattina dello scorso 18 febbraio. Tre ragazzi appartenenti alla formazione di destra Azione studentesca, di età compresa tra i 16 e 17 anni, sono accusati di lesioni aggravate dai futili motivi e dall'aver agito in gruppo.
Insieme a loro, hanno ricostruito le indagini della Digos, c'erano anche tre maggiorenni ai quali la procura di Firenze contesta gli stessi reati. Per loro le indagini sono ancora aperte. Gli studenti del liceo di via della Colonna ripresero l'aggressione. Nei video si vede uno dei minorenni mentre colpisce un ragazzo a pugni e poi si accanisce sull'altro tirandogli dei calci alla testa.
Il coinvolgimento di alcuni maggiorenni era emerso proprio dai filmati e mesi fa proprio i tre ora accusati del blitz erano stati sentiti dal pm. Un episodio che fece molto clamore in città, innescando lettere e appelli dei presidi di altri liceo che invocavano il rispetto della Costituzione e l’antifascismo, fra queste anche la preside del licei Da Vinci Annalisa Savino, presa di mira in seguito da altri militanti di estrema destra che bruciarono davanti alla scuola di Novoli il foglio che riportava la sua lettera alla città. Non solo, dopo lil blitz “nero” al Miche, da sempre a Firenze il vivaio della classe dirigente in città, migliaia di persone scesero in piazza per una manifestazione pubblica, fra i quali anche Elly Schlein e Giuseppe Conte.
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