Il Tirreno

Firenze

Il sondaggio della Del Re spacca il Pd fiorentino

di Valentina Tisi
Il sondaggio della Del Re spacca il Pd fiorentino

Ceccarelli attacca: «Inopportuna». Funaro: «Pressioni mediatiche» Cecilia furiosa: «Non mi faccio zittire, gli elettori sono con me»

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FIRENZE. Altolà del Pd fiorentino a Cecilia Del Re: basta con le fughe in avanti. Sì perché la cena pro primarie di qualche giorno fa e il sondaggio diffuso dall'ex assessora, che la vede in testa tra le possibili candidate alla successione di Dario Nardella, non vanno giù ai dem. I vertici del Pd fiorentino li vivono come uno sgarbo, una violazione dell'etichetta intollerabile dopo che, proprio all'interno del partito durante una direzione, era stato deciso il percorso da seguire. No, che la strada delle primarie venga decisa a una cena non va, dice il segretario Andrea Ceccarelli: «Il Pd fiorentino sta organizzando decine di incontri, aperti al contributo di tutti, per l'elaborazione delle linee programmatiche per le elezioni amministrative 2024. Lo sta facendo sulla base di una decisione assunta, all'unanimità, dalla direzione cittadina, organo nel quale è presente anche Del Re. Ci sembra grave che, mentre molti nostri iscritti e militanti sono impegnati ad organizzare incontri e appuntamenti, un dirigente di partito tenti di condizionare quel percorso usando strumentalmente a mezzo stampa sondaggi da lei stessa commissionati». Già, il sondaggio. Quel sondaggio che l'ex assessora all'urbanistica ha commissionato a Euromedia research di Alessandra Ghisleri, e che vedrebbe oltretutto il centrosinistra attestarsi sopra il 53%, e che racconterebbe le intenzioni di voto degli elettori chiamati a scegliere su tre nomi secchi: quelli di Del Re, dell'assessora regionale Monia Monni e dell'assessora al welfare Sara Funaro. Insomma niente Giani. Nella rilevazione Del Re risulta prima col 19,6%, segue Monni col 10,8% e infine Funaro col 7,9%. Vantaggio che si amplierebbe ancora di più sul totale degli elettori del centrosinistra. Non torna il sistema e non tornano i conti per l'assessora al welfare Funaro che durante un’assemblea alle Murate del Quartiere 1 va all’attacco: «Secondo lo stesso sondaggio gli alleati del Pd sarebbero piccoli e irrilevanti, anche Stefania Saccardi e Italia Viva, se corressero da soli. Sono già circolati tanti sondaggi e tantissimi altri ne vedremo. Penso, invece, che questo possa essere utile per evidenziare con grande chiarezza una visione molto diversa che abbiamo della politica e del nostro rapporto con la città. Nei lunghi anni a Palazzo Vecchio ho sempre lavorato in squadra, al servizio dei cittadini, certa che per lavorare bene è necessario condividere e non portare avanti percorsi individuali». Funaro bacchetta Del Re e fa riferimento a quel «percorso che il partito e i suoi circoli hanno avviato dal basso e che hanno diritto di condurre senza pressioni mediatiche», l’accusa di «cercare poltrone». E poi coccola gli alleati: «Non sono irrilevanti come si vuole fare credere. Tutti i partiti con i quali il Pd sta costruendo la coalizione e le persone meritano rispetto», mentre Del Re con «tentativi goffi e maldestri» vorrebbe «farli apparire inutili». Ma le critiche non scalfiscono la battaglia di Del Re per le primarie: «Sono un principio importante del Pd – tira dritto – e questo sondaggio lo dimostra, con oltre il 78% degli elettori del Pd che vuole scegliere il proprio candidato sindaco» e giudica «forzature» quelle dei vertici che vorrebbero evitarle. «Le primarie – continua – sono sempre state fatte a Firenze e non sono divisive, anzi, dicono sì a tutti e ad un confronto aperto anche con i nuovi alleati. Fa piacere poi la fiducia per me dei fiorentini, che aumenta nonostante la mia uscita dalla giunta». Con Ceaccarelli è durissima: «È la terza volta che mi attacca in questa settimana. Vorrebbe che stessi zitta? Qualcuno è libero di dare indiscrezioni alla stampa - non smentite - sul fatto che le primarie non s'hanno da fare e io non posso condividere un sondaggio fatto da uno dei più autorevoli istituti di ricerca che mostra come i fiorentini e gli elettori del Pd vogliono le primarie? L’attacco alla sottoscritta è un attacco anche e soprattutto ai tantissimi elettori del Pd che vogliono le primarie, peraltro un principio fondante del nostro partito. E non mi spaventano i toni che mi rivolge, anche se mi dispiacciono. Sono piccina di statura, ma ho le spalle forti. E non sono sola, sono con tantissimi elettori del Pd, che ringrazio per il sostegno».
 

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