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Firenze, alla fiaccolata per la pace non partecipa la comunità ebraica. In piazza solo il rabbino capo


	L'ultima manifestazione pro Israele a Firenze
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L'ultima manifestazione pro Israele a Firenze

La nota: «Viviamo ancora immersi nel profondo dolore per ciò che è accaduto e ancora accade, di fronte a salme ancora insepolte di innocenti trucidati»

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FIRENZE. La Comunità Ebraica di Firenze ringrazia Padre Bernardo e tutti quanti si sono spesi per l'organizzazione della fiaccolata di domani, lunedì 23 ottobre. Ma non parteciperà alla manifestazione in veste ufficiale, a sfilare sarà soltanto il rabbino capo Gadi Piperno. 

«Abbiamo apprezzato particolarmente l'idea di una marcia silenziosa, senza parole né slogan né bandiere, alla quale partecipino le cittadine e i cittadini di una collettività scossa dagli eventi del 7 ottobre, e ringraziamo le associazioni, istituzioni, i singoli – la società civile che ha risposto con tanta partecipazione a questo invito», fa sapere la Comunità, «apprezziamo anche il desiderio di Padre Bernardo di stringersi in consolazione intorno alla comunità ebraica e a quella islamica».

«Da parte nostra», aggiunge, «ne abbiamo voluto parlare insieme oggi in assemblea, che ha confermato l'apprezzamento per l'invito, e soprattutto l'anelito alla pace che invochiamo non meno di tre volte al giorno nelle nostre preghiere».

«Viviamo ancora immersi nel profondo dolore per ciò che è accaduto e ancora accade, di fronte a salme ancora insepolte di innocenti trucidati», continua la Comunità ebraica, «viviamo nell'angoscia per il destino di più di duecento persone a oggi nelle mani del terrore. È un dolore vivo e recente, ancora impossibile a essere consolato, il rispetto del quale ci impedisce di invitare i nostri iscritti a prendere parte tutti al corteo».

«Lasciamo ai singoli la scelta sul se e come partecipare», conclude, «non ci sarà dunque una partecipazione istituzionale formale della Comunità, né ci sarà il Presidente della Comunità, rappresentante di ogni singolo iscritto. Al contempo, è per noi così importante dare risposta a un momento di condivisione cittadina come questo, che non possiamo esimerci dal mandare un segnale di presenza: il rabbino capo Gadi Piperno sarà dunque al corteo per rappresentare l'animo della nostra Comunità, diviso e immerso nell'angoscia ma pronto ad accogliere la solidarietà della città».

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