Toscana
Firenze, Santa Rosa nuova casa di comunità: sarà il cuore della sanità d’Oltrarno
Il presidio, 6.000 metri quadrati, sarà ristrutturato con un investimento da 8 milioni. Via al cantiere: ospiterà centro Cup, punto prelievi e un’area per la salute mentale
FIRENZE. Il presidio sanitario Santa Rosa di Lungarno Santa Rosa diventerà una moderna Casa di Comunità. Il progetto rientra nel più ampio programma degli interventi finanziati dal Pnrr della sanità che per la Asl Toscana Centro comprendono per tutto il territorio aziendale 31 realizzazione 31 case di comunità, 16 interventi di centrali operative territoriali e 10 ospedali di comunità. Un intervento da 8 milioni di euro che porterà all’attivazione del presidio completamente rinnovato nel giugno 2026.
«L’intervento di Santa Rosa era uno dei più importanti interventi di Casa di comunità – spiega l’ingegnere Sergio Lami direttore dipartimento area tecnica Asl Toscana Centro – e nello stesso edificio saranno realizzate le tre centrali, distinte, operative territoriali. Siamo in fase progettuale e abbiamo affidato l’appalto all’aggiudicatario tramite una proceduta nazionale gestita da Invitalia».
L’edificio ha una dimensione di 6000 metri quadrati distribuiti su quattro piani e si inserisce in uno spazio confinante con attività sociali quali una biblioteca e un centro anziani e questo aspetto è importante per rendere il presidio sanitario una Casa di Comunità, ovvero un nuovo modello sanitario dove è previsto l’ingresso ai presidi medici di medicina generale e l’integrazione dell’attività sanitaria con quella sociale.
«Alcune case di comunità sono state create ex novo. – spiega l’architetto Francesco Salmoiraghi direttore della struttura – In questo caso si tratta di una struttura esistente all’interno di un’area verde di Firenze e l’intervento prevede un adeguamento della struttura da effettuarsi in tre fasi successive. Per inserire all’interno del presidio quelle che sono le attività e mettere in atto gli adeguamenti normativi funzionali e renderlo operativo con la nuova configurazione. L’intervento prevede la completa riqualificazione energetica dell’immobile e l’utilizzo degli incentivi per la possibilità di avere quote di finanziamento per il risparmio energetico».
Il cantiere sarà aperto per la prima fase dei lavori entro i primi mesi del 2024, mentre il progetto esecutivo sarà a cura della ditta esecutrice e verrà seguito da un passeggio in conferenza dei servizi. Prima di arrivare a questo progetto ne sono stati valutati altri. La scelta è caduta sul piano che prevede di lasciare all’interno della struttura i servizi funzionanti, quindi con l’apertura del cantiere l’attività proseguirà anche se con qualche spostamento di servizi.
«Prevediamo di completare tutto entro marzo 2026 in pieno rispetto con i tempi previsti dal Pnrr – precisa l’architetto Salmoiraghi – e il ci diamo il 30 giugno 2026 come data di inizio dell’attività della Casa di Comunità».
Nella Casa di Comunità Santa Rosa ci saranno diversi tipi di servizi dal centro prelievi al Cup, da un blocco destinato alle dipendenze fino alla salute mentale infanzia e adolescenza, salute mentale adulti, uffici e medicina dello sport.
Sia la medicina per lo sport che la salute mentale adulti sono servizi in più rispetto alle altre Case di Comunità. Inoltre verranno ospitati gli ambulatori specialistici e la continuità assistenziali.
«All’ultimo piano della struttura saranno collocate le centrali operative territoriali – spiega l’ingegner Lami – esperienze che si inseriscono all’interno della sanità territoriale. Il piano che ospiterà i Cot, centrali operative territoriali, viene risistemato. I lavori sono iniziati in questi giorni. Il cantiere prevede un adeguamento della struttura e implementazioni impiantistiche per la telemedicina. Sono lavori distinti dagli altri anche finanziariamente e l’attività dei Cot è prevista per giugno 2024».
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