Sicurezza
Firenze, ancora spaccate e furti nei negozi: c’è chi pensa alla vigilanza privata. Gli ultimi colpi
Sono almeno quattro i colpi avvenuti nella notte tra sabato e domenica. Aldo Cursano: «Con l’imbrunire regna l’illegalità, speriamo che cambi qualcosa»
FIRENZE. Un’altra raffica di spaccate, ancora vetri rotti e danni da conteggiare al mattino. Nella notte tra sabato e domenica, a poche ore dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro Matteo Piantedosi, nel corso del quale il titolare del Viminale ha garantito l’invio di 200 agenti e dell’esercito per contrastare la criminalità a Firenze, sono state prese di mira almeno quattro attività, tra il centro e la cerchia dei viali. «Firenze è passata da essere la culla della civiltà a quella dell’inciviltà» commenta Aldo Cursano, presidente di Confcommercio Toscana. E intanto, come racconta Andreina Sieni, titolare della pasticceria Sieni, tra i commercianti c’è chi sta pensando di pagare una vigilanza privata: guardie giurate che di notte restino all’interno dei locali, in modo da difenderli dalle incursioni sempre più frequenti dei ladri.
I malviventi hanno colpito in varie zone del centro e anche lungo i viali. La più colpita è stata l’area del mercato di San Lorenzo e della stazione di Santa Maria Novella. In via del Melarancio è stata danneggiata la vetrata della porta d’ingresso del negozio di pelletteria Florence Leather. I ladri però non sono riusciti a entrare, probabilmente perché sono stati disturbati da qualcuno. È andato a segno invece il colpo al locale “Sabor Cubano” di via Sant’Antonino. I malviventi, dopo aver sfondato una delle vetrine usando probabilmente un tombino preso dalla strada, sono entrati e hanno preso il denaro presente nella cassa, e un Ipad. Visitato dai ladri anche il chiosco di vendita panini di largo Alinari: domenica mattina, quando è andato ad aprire, il titolare ha trovato il bandone forzato e aperto. Non sono stati presi soldi, che non c’erano, ma alcuni oggetti.
Un altro colpo poi è andato a segno appena fuori dal centro, al bar “D&D” di viale Belfiore. I malviventi, dopo aver sfondato la vetrata con un sasso, e dunque facendo diverse centinaia di euro di danni, se ne sono andati con un magro bottino, portando via alcuni pacchetti di gomme da masticare. Su questi casi indaga la polizia. E con tutta probabilità i colpi non sono finiti qui: alcuni testimoni hanno detto di aver visto un uomo frugare in un registratore di cassa, preso chissà dove, domenica all’alba nella zona del Mercato Centrale. La sera precedente era toccato anche al ristorante “I Macci” di Largo Annigoni, nella zona di Sant’Ambrogio. Anche in questo caso stessa tecnica. I ladri, dopo aver sfondato un vetro, non è chiaro se usando una pietra o un tombino come ariete, hanno portato via i soldi presenti nel registratore di cassa, un totale di circa 150 euro. Del problema delle spaccate si è fatto carico anche il sindaco Dario Nardella, che durante il Cosp di sabato ha sottoposto la questione al ministro Piantedosi.
«Ormai la notte c’è la percezione di poter fare quello che si vuole, senza alcuni rischio di essere beccati» dice il presidente di Confcomercio Firenze Aldo Cursano. «Spero che dopo l’incontro col ministro si passi ai fatti, perché possono anche arrivare altri agenti, ma il problema è che cosa saranno messi a fare. Occorre che siano impiegati nelle ore serali e notturne. Noi ci auguriamo che ora che il sindaco se ne è fatto carico cambi qualcosa. Questa situazione sta scoraggiando anche noi commercianti, molti iniziano a pensare “chi me lo fa fare”. Ormai il messaggio che passa è che conviene più delinquere che lavorare». «Noi non ne possiamo più» racconta Andreina Sieni, titolare del bar Sieni, dove i ladri hanno fatto una spaccata la scorsa settimana. «Come commercianti siamo disperati – aggiunge – perché ci sentiamo abbandonati, facciamo delle riunioni e stiamo pensando di prendere una vigilanza privata, da tenere anche dentro i locali».
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