Sicurezza
Firenze, per taxi e licenze basta tabù (e lobby)
È un servizio pubblico, incredibile che non si trovi soluzione al problema
Da qualche giorno è tornata alla ribalta delle cronache nazionali la questione dei taxi.
O meglio della carenza di vetture attive nelle grandi città italiane. Quello de tassisti è, o meglio dovrebbe essere, un servizio pubblico per la vita dei nostri comuni, in grado di rappresentare una soluzione rapida e immediata per turisti e professionisti che debbano muoversi rapidamente da una zona all’altra. Invece non è così, ormai da troppo tempo.
È sufficiente varcare i confini del nostro paese per poter verificare quanto diversa sia la situazione all’estero: in pochi minuti al massimo si ha la soluzione pronta, sia essa un taxi, Uber o altro ancora.
Per tacere dei mezzi pubblici, ma quella è un’altra questione. In tutto questo contesto Firenze, posso testimoniarlo con certezza, è la capitale del disservizio.
L’esempio più lampante è fornito dalla coda costante alla stazione, dove decine di persone sostano speranzose in attesa di un passaggio, sono ovviamente molte di più nelle giornate di punta. Ma chi abbia avuto la ventura di passare decine di minuti al telefono ascoltando la musichina dell’attesa sa benissimo che la fila a Santa Maria Novella rappresenta solo la punta dell’iceberg. Il ricorso alla app sposta solo la frustrazione al livello 2.0.
Ci si chiede come sia possibile che questo problema non trovi soluzione.
Ormai in ogni settore della nostra società la concorrenza ha creato situazioni di pluralismo, un’offerta variegata che concede ai cittadini di scegliere in base alle proprie necessità e anche, ovviamente possibilità. Per quanto riguarda i Taxi vige da sempre una sorta di tabù.
L’aumento delle licenze – sempre troppo poche! – non è mai risultato decisivo, in una città a vocazione internazionale come la nostra aprire ad altri soggetti e forme di servizio appare una chimera.
Come mai? Perché possiamo scegliere anche a chi affidare la nostra fornitura di energia elettrica o a chi rivolgersi per telefonare da casa o dal cellulare e dobbiamo rassegnarci al monopolio di un servizio così importante soprattutto per una città come la nostra?
Il servizio dei taxi rappresenta uno dei principali biglietti da visita per realtà come quella d Firenze, l’immagine che forniamo e sicuramente deprecabile e non solo per chi venga da fuori. Evidentemente la lobby dei tassisti sa quali tasti toccare.
Gli utenti, autentica maggioranza silenziosa, probabilmente dovranno trovare un modo efficace per farsi sentire. Ne va del bene di Firenze, non di un gruppo di persone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
