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Firenze, Carrai lancia la piazza pro-Israele. La crepa Pd: «Pace per due popoli»

Firenze, Carrai lancia la piazza pro-Israele. La crepa Pd: «Pace per due popoli»

Il console invita alla manifestazione «senza terzietà», la stessa comunità ebraica era indecisa se aderire. Ma i dem: condanniamo Hamas, si lavori però per la convivenza con la Palestina

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FIRENZE. Marco Carrai dice che «non è più il tempo dell’equidistanza», che «la terzietà non sta bene con la verità» e dunque chiede alle istituzioni e alla politica «supporto e sostegno» incondizionato a Israele. E per questo, dice il console onorario di Toscana, Lombardia e Emilia Romagna, istituzioni e politica domenica alle 17.30 dovrebbero scendere in piazza Duomo a Firenze al fianco dello Stato attaccato da Hamas. Eppure fino a tarda sera perfino la comunità ebraica fiorentina era indecisa se aderire.

In fondo il suo presidente Enrico Fink, dopo i bombardamenti del gruppo terroristico sui civili e la reazione dello stato di Israele, aveva parlato di un «momento della riflessione e della sofferenza». Ma adesso a dissentire dalla linea di Carrai arriva anche il Pd. Perché se per il console onorario, dunque un rappresentante del presidente Benjamin Netanyahu in Italia, la bandiera arcobaleno «simboleggia l’alleanza tra Dio e gli uomini che è il concetto alla base dell’esistenza del popolo di Israele», i dem toscani guidati da Emiliano Fossi, seppure condannino i «brutali attacchi di Hamas», auspicano una «soluzione fra due popoli e due stati». Così, dopo una giornata di riflessioni, il Pd esce alla scoperto e annuncia una adesione non solo alla manifestazione pro-Israele, ma con il suo segretario toscano dice di voler stare ovunque si manifesti e si lavori per questa prospettiva. «Il Pd con la segretaria Schlein ha espresso una posizione di condanna “senza se e senza ma” ai brutali attacchi di Hamas al popolo israeliano – dicono il segretario toscano dem Emiliano Fossi e quella metropolitana Monica Marini e quello cittadino Andrea Ceccarelli – auspicando allo stesso modo che si torni a lavorare concretamente sulla soluzione dei due popoli e due stati, unica prospettiva per una pace duratura. Questa è la nostra posizione, e quella che porteremo in tutte le strade e le piazze, così come nelle istituzioni, in cui i nostri esponenti decideranno di partecipare».

Certo, annunciano l’adesione il governatore Eugenio Giani («Sicuramente andrò in segno di solidarietà verso il popolo di Israele così duramente e ingiustamente colpito. Il fatto di vedere i bambini, i neonati decapitati ci riporta ai momenti dell'Isis»), ci sarà il sindaco Dario Nardella, è compatto il centrodestra fiorentino e nel primo pomeriggio fanno sapere che scenderanno in piazza al fianco delle bandiere con la stella di David Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. E ci sarà anche Italia Viva. Pure il Pd va ma non facendosi portabandiera della posizione di Carrai, che aveva parlato di «terzietà impossibile».

Riferimento neanche troppo velato a vari episodi: al presidente del con siglio comunale Luca Marini che due giorni fa ha ritardato di due ore il minuto di silenzio in favore delle vittime, all’esponente livornese del Pd Mia Diop che in una storia su Instagram si espressa solo a favore della Palestina senza citare i massacri,.

Dopo un attacco come quello subito da Israele, non è più possibile «l’equidistanza attendista» tipica del pacifismo toscano, dice Carrai. Eppure i dem, seppur condannando le nefandezze terroriste, non vogliono negare il riconoscimento di diritti al popolo palestinese. Dunque, dice Fossi, il Pd sarà «in tutte le strade e le piazze» in cui si promuova la prospettiva di pace «fra i due popoli e due stati». Insomma, non è escluso che domenica un pezzo del Pd fiorentino vada anche nell’altra piazza che si annuncia quasi come una contromanifestazione. Quella organizzata dalla comunità islamica probabilmente alla Fortezza alle 18. «La comunità islamica e palestinese e numerose associazioni e istituzioni della città di Firenze e delle sue frazioni vi invitano a partecipare e interagire nella manifestazione in solidarietà con il nostro popolo in Palestina e Gaza in particolare di fronte all'aggressione e all'arroganza sionista», si legge in un invito circolato in chat. Con l’imam di Firenze Izzedin Elzir che dice: «C'erano i sentori di un aggravarsi dello scontro, perché il Governo Netanyahu ha esasperato la situazione. Intervenga il diritto internazionale».

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