Toscana
Lastra a Signa, baby rapinatori in agguato sul bus: passeggero picchiato e derubato
Un ragazzino di 16 anni è stato arrestato dai carabinieri, fuggito il complice
LASTRA A SIGNA. Lo hanno preso di mira mentre era sul bus. Ad attirarli era la grossa catena d’oro che aveva al collo. Per entrare in azione hanno aspettato il momento più favorevole: gli si sono avventati addosso mentre scendeva dal mezzo, e hanno avuto la meglio riuscendo a portargli via la collana e lo smartphone. La rapina è avvenuta martedì poco prima delle 15,30 in via Livornese a Lastra a Signa. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno arrestato uno dei due giovani responsabili, un ragazzino di 16 anni. Il complice è riuscito a darsi alla fuga. La vittima, un uomo di 56 anni originario dello Sri Lanka, ha riportato lievi contusioni e ha rifiutato le cure mediche dei sanitari.
L’aggressione è stata fulminea. L’uomo è stato sorpreso alle spalle appena sceso dal mezzo. I due rapinatori, probabilmente entrambi minorenni, lo hanno colpito con dei calci e lo hanno spintonato con violenza. Uno dei due ha afferrato la catena d’oro che aveva al collo ed è riuscito a strapparla e mettersela in tasca. L’altro invece gli ha portato via il telefono cellulare.
I carabinieri della Compagnia di Signa, guidati dal capitano Agatino Roccazzello, era in zona per un servizio di contrasto alla criminalità e sono intervenuti in pochi minuti. Ad arrivare sul posto i militari della stazione di Lastra a Signa.
I due ragazzini sono stati rintracciati dai carabinieri non lontano dal luogo della rapina. Uno dei due, vistosi scoperto, si è sbarazzato del telefono appena rubato gettandolo a terra, ed è riuscito a scappare via. L’altro, sedicenne, è stato bloccato dai militari. Il minorenne, di origine straniera, è stato portato in caserma per essere identificato. Incensurato, in precedenza non aveva mai avuto problemi con le forze dell’ordine. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di rapina in concorso.
Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato anche in possesso di un coltello, e per questo è stato denunciato per il reato di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere.
Proseguono le indagini dei carabinieri per identificare anche il secondo responsabile dell’aggressione.
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