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Forteto, la Regione ora chiede i danni. Vuole 5 milioni di euro dai condannati
Le vittime: «Azione tardiva, arriva dopo l’esposto in Corte dei Conti»
FIRENZE. La Regione Toscana si è rivolta al tribunale civile di Firenze per chiedere 5 milioni di euro di danni ai condannati nel processo di primo grado sugli abusi avvenuti nella comunità Il Forteto in Mugello. L’atto arriva dopo che lo scorso agosto Sergio Pietracito, presidente dell’Associazione delle vittime, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, in cui si ipotizza un danno alle casse dello Stato provocato da tutti quegli enti, tra cui appunto la Regione Toscana, che pur essendosi costituiti parte civile nel processo sugli abusi poi non hanno mai proceduto, come invece era indicato nella sentenza di primo grado, a chiedere i danni in sede civile agli imputati.
La sentenza di primo grado del 15 giugno 2015 condanna gli imputati «alla refusione delle spese sostenute dalle parti civili», «rimettendo le parti per la quantificazione del danno e la liquidazione del suo esatto ammontare davanti al giudice civile». Nei confronti di alcuni degli imputati i fatti sono caduti in prescrizioni, ma solo dal punto di vista penale. Secondo quanto spiegato anche dall’associazione, assistita dall’avvocato Giovanni Marchese, resta in piedi la parte della sentenza che impone di risarcire il danno in sede civile. La Regione però no si era mai mossa, fino al 14 settembre scorso, quando ha inoltrato la richiesta, assistita dagli avvocati Neglia Flora e Lucia Bora. La richiesta complessiva è di 50.221 euro di danno patrimoniale e di 5 milioni di euro per il danno non patrimoniale.
Il 4 ottobre il presidente dell’Associazione delle vittime del Forteto Sergio Pietracito ha presentato alla procura regionale della Corte dei Conti un’integrazione al primo esposto, nella quale definisce «tardiva e incompleta» l’azione intrapresa dalla Regione Toscana, aggiungendo che sarebbe partita dopo «aver appreso dagli organi di stampa» del suo esposto.
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