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L’edilizia a Firenze gode di buona salute ma l’incognita superbonus fa paura

di Valentina Tisi
L’edilizia a Firenze gode di buona salute ma l’incognita superbonus fa paura

Ance: «C’è stata una forte risalita dal 2021»

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FIRENZE. Investimenti e infrastrutture riportano l’edilizia a livelli pre Covid a Firenze, ma la revisione del Pnrr e l’incognita superbonus preoccupa il settore. A tracciare un bilancio della situazione dell’edilizia in città è il presidente di Ance Firenze Pierluigi Banchetti a margine dell'iniziativa “50 anni di Ance Toscana. Edilizia fra tradizione e cambiamento”. «Il settore è in salute – afferma – al di là della pausa del Covid. Ovviamente l’avvento del superbonus e del Pnrr ha permesso di implementarne in maniera sostanziale la vivacità. A Firenze da una parte il grande interesse degli investitori e parallelamente le infrastrutture hanno aiutato questa vivacità. Questo permette di mantenere un target alto, lo vediamo dai dati: abbiamo avuto una forte risalita dal 2021 in poi e anche i numeri dell’occupazione dati da Cassa edile mostrano che il trend sta tenendo. Vedremo nei prossimi mesi».

Un quadro che però rischia di essere messo a repentaglio dalla revisione dei fondi Pnrr. «La revisione ci preoccupa – prosegue Banchetti - I Comuni, e soprattutto quelli più piccoli, erano pronti a lanciare bandi per alcuni interventi o addirittura li avevano già avviati, con le aggiudicazioni o ancora peggio con i contratti. L’altra grande preoccupazione è il bonus. La criticità sul blocco delle cessioni è allarmante e difficilmente sostenibile. L’altra questione è che non ci sarà una proroga degli ultimi interventi e questo lascia in un limbo sia le imprese sia i proprietari che restano a metà del guado».

Problematiche che riguardano Firenze ma che sono comuni a tutta la Regione come è emerso durante l’incontro per i 50 anni di Ance. A introdurre l'evento è stato il presidente della Regione Eugenio Giani che ha evidenziato come, grazie al Pnrr, sia «Partita una grande stagione di investimenti. Basta pensare a interventi come la costruzione del ponte tra Signa e Lastra a Signa. C’è un’altissima richiesta nel privato e nel pubblico». Settore trainante quello dell'edilizia, che in Toscana conta oltre 52 mila imprese e offre lavoro a circa 100 mila addetti. La manifestazione è stata anche l'occasione per il presidente di Ance Toscana Rossano Massai di fare il punto sullo stato di salute del settore e analizzare le prossime sfide.

«Cinquanta anni fa avevamo progetti redatti con il tecnigrafo, oggi sta arrivando come un tornado l’intelligenza artificiale. Il settore edile è un attore determinante delle politiche ambientali. Questa nuova richiesta di impegno alle imprese, tuttavia, non sempre è stata accompagnata da una adeguata evoluzione normativa». Altro tema centrale toccato bel confronto è quello della formazione: «Le esigenze professionali del nostro settore non sembrano incontrare l’interesse dei giovani. Facciamo molta fatica a far capire che l’edilizia oggi è innovazione tecnologica e digitale, sostenibilità energetica, rigenerazione e nuove conoscenze». A riprova di questo, i primi corsi dell’Its dedicato all’edilizia (Ate) nel 2022 hanno già consentito ad oggi, l’ingresso in azienda di 20 ragazzi su 25. Per dare una risposta al problema sono state messe in campo iniziative come quelle volte a intercettare i migranti all’interno di percorsi di formazione e la sottoscrizione del protocollo rivolto ai detenuti a fine pena. Altro tema al centro del dibattito il bonus 110.

«È nato in un momento particolare – dice Massai - in cui c'era bisogno di dare uno choc all'edilizia. Ma in questo momento ci sono migliaia di famiglie che hanno i ponteggi davanti alle finestre, con i lavori a metà, e migliaia di imprese che, non avendo potuto cedere i crediti fiscali maturati in un periodo in cui la norma lo consentiva, pur avendo bilanci positivi finanziariamente sono sull'orlo del fallimento». Tema che ha visto confrontarsi: Federica Brancaccio presidente Ance nazionale, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, Gianni Anselmi consigliere regionale Pd, la deputata di Italia viva Maria Elena Boschi, il senatore di Azione Marco Lombardo e il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni che è tornato sulla questione della revisione del Pnrr «Ci sono lavori già affidati e rendicontati», insomma se la situazione non si sblocca il rischio «È di lasciare a chi viene dopo di me cause o debiti fuori bilancio».

A chiedere l’incontro sono stati i video interventi del viceministro Galeazzo Bignami e del ministro alle infrastrutture Matteo Salvini, che ha ricordato l’avvio dei lavori per il passante dell’alta velocità di Firenze dopo anni di attesa ed evidenziato: «Quando sono entrato in questo Ministero ho trovato 117 opere commissariate in giro per l'Italia, alcune delle quali con lavori cominciati negli anni '80».
 

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