Il Tirreno

Firenze

La tragedia

Morto nello schianto in scooter a Firenze, chi era la vittima

di Matteo Leoni
Morto nello schianto in scooter a Firenze, chi era la vittima

L’uomo, residente a Pontassieve, si è scontrato con un’auto ed è deceduto sul colpo. L’incidente in lungarno Colombo all’altezza dell’incontro con via Francesco De Sanctis

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FIRENZE. Uno schianto fatale, ancora una tragedia sulle strade fiorentine. A perdere la vita, ieri mattina intorno alle 11,45, un uomo di 65 anni che viaggiava a bordo del suo scooter e percorreva lungarno Colombo. Per cause in corso di accertamento si è scontrato con un’auto, una Fiat Panda, che arrivata in senso opposto, guidava da una donna di 35 anni. Lo scooterista, Massimo Fattorini, residente a Pontassieve, è morto sul colpo per le gravi ferite riportate. Sul posto per rilievi è intervenuta la polizia municipale. L’incidente mortale avviene a cinque giorni da quello in cui ha perso la vita la sessantunenne Marina Ysabel Flores Olivos, travolta e uccisa da un camion in viale Corsica dopo essere caduta a terra a causa dell’urto con una macchina che usciva da un parcheggio.

Il mortale di ieri è avvenuto in lungarno Colombo, all’altezza dell’incrocio con via Francesco De Sanctis. L’esatta dinamica dell’accaduto è ancora in fase di ricostruzione da parte degli agenti della polizia municipale. Stando a una prima ricostruzione, ancora tutta da confermare, la conducente l’auto, che stava percorrendo il viale in direzione dell’autostrada, avrebbe svoltato a sinistra per entrare in via de Sanctis. Facendo questa manovra, non consentita, si sarebbe scontrata contro lo scooter che arrivata in direzione opposta, percorrendo il lungarno in direzione centro città. L’impatto è stato inevitabile e violentissimo. Una squadra SAf (Speleo alpino fluviale) dei vigili del fuoco del comando di Firenze durante il tragitto di rientro al termine di un intervento presso la sede centrale, è arrivata proprio all’incrocio tra via De Sanctis e lungarno Colombo, dove era appena avvenuto l’incidente stradale tra l'autovettura e lo scooter. Immediato l’intervento del personale dei vigili del fuoco, che dopo aver valutato le condizioni sanitarie dell’uomo a terra, hanno iniziato prontamente le manovre di rianimazione cardio polmonare in attesa dell’arrivo del personale medico. Nonostante gli sforzi, per Massimo Fattorini non on c’è stato nulla da fare. Vani sono stati i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori.

Il lungarno è stato chiuso al traffico, con pesanti disagi per la circolazione in tutta la zona, per le operazioni di soccorso e per i rilievi della municipale. Sul caso la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio stradale colposo, affidato al pm Giacomo Pestelli.

«Quella zona, è sempre stata drammaticamente scenario di sinistri stradali più o meno gravi» affermano, commentando l’accaduto, il capogruppo in Palazzo Vecchio e segretario provinciale Lega Federico Bussolin e il capogruppo Quartiere 2 Lega, Stefano Nencioni.

«Occorre a nostro avviso – proseguono i due esponenti della Lega –, installare dei dissuasori di velocità in quella zona. Siamo davanti ad un tratto stradale molto pericoloso, un rettilineo (lungarno Colombo) dove troppi automobilisti procedono in modo indisciplinato ad alta velocità. Il rischio purtroppo vale anche per i pedoni. Ci auguriamo che l’assessore Giorgetti prenda in considerazione le nostre proposte celermente, al netto dell’azione sulle zone 30 portata avanti fino ad ora. I residenti sono preoccupati».

Proprio un anno fa, il primo ottobre del 2022, nella stessa zona, all’incrocio tra via De Nicola e via Gobetti, perse la vita il rider Sebastian Galassi, morto dopo essersi scontrato con il suo scooter contro un suv condotto da un ventottenne, che procedeva in senso opposto di marcia.


 

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