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La testimonianza

Cristina, “pendolare del centro” a Firenze: «Una casa in città? Missione impossibile»

Cristina, “pendolare del centro” a Firenze: «Una casa in città? Missione impossibile»

Abita a Compiobbi con il compagno: «Avevamo provato a cercare un appartamento in centro, ma con i prezzi che ci sono per gli affitti se ne va via mezzo stipendio»

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FIRENZE. Uscire da lavoro stanca, poi mezz’ora di strada in motorino, ma tra traffico e cantieri a farla in auto in fondo ci potrebbe volere anche di più, e finalmente, dopo le 21 potersi sedere a tavola per cenare con la famiglia. Un giorno di ordinaria amministrazione per Cristina Bartoli, una delle tante persone costrette a fare avanti e indietro dal centro perché, nonostante abbia un buon lavoro, non riesce a trovare un’abitazione dignitosa a un prezzo ragionevole a Firenze. Un figlio all’università, un compagno che come lei lavora a Firenze, un cane, i turni, le faccende da sbrigare, i genitori, l'impegno come rappresentante sindacale della Cgil in ditta; una storia come tante altre la sua, come quella delle centinaia di lavoratori per cui la città è diventata ormai inavvicinabile, dove lo stipendio non basta e allontanarsi diventa l'unica soluzione.

Lei, 56 anni, lavora da C.Bio, la rinomata bottega mercato di Sant’Ambrogio, il compagno invece alla Pignone e nonostante i tentativi, gli appartamenti visti, i confronti con gli amici nelle stesse condizioni, alla fine si sono arresi e hanno scelto di vivere a Compiobbi. «Per andare al lavoro uso il motorino – racconta la donna –. Andando in auto altrimenti avrei anche il problema di dove parcheggiarla e di pagare pure per quello. Qualche volta col mio compagno andiamo in auto insieme, mi lascia a lavoro e poi prosegue, oppure se piove chiedo un passaggio ai miei genitori. Con i mezzi pubblici non è proprio possibile. Avevamo provato a cercare una casa in centro, ma con i prezzi che ci sono per gli affitti se ne va via mezzo stipendio».

I costi proibitivi hanno quindi spinto la coppia a cercare casa altrove, ad accantonare l'idea di trovare un'abitazione più vicina al luogo di lavoro. «Gli appartamenti decenti costano almeno mille euro, sono prezzi inavvicinabili – prosegue la donna –. Non abbiamo grandi pretese, ma a Firenze con 500 euro riesci a prendere a malapena una stanza, a Compiobbi abbiamo una casa di 65 metri quadrati, perfetta per le nostre esigenze, a 600 euro. Tra tutti e due guadagniamo sui 3mila euro al mese, ma oltre all’affitto ci sono tutte le altre spese da mettere in conto: benzina, bolli, bollette sempre più care e la spesa».

Se spesso si è pensato che il caro affitti fosse un problema solo di giovani coppie, precari e studenti fuori sede, la storia di Cristina dimostra che si tratta invece di una realtà che tocca molte più persone: «Sono problemi che hanno tutti – dice –. Mi piacerebbe vivere in centro, se vivessi qui andrei a lavoro tutti i giorni in bicicletta. Ma con questi costi è più conveniente comprare una casa e prendere un mutuo che pagare un affitto, peccato che anche ottenere un mutuo, soprattutto se non si è più giovanissimi, non sia così semplice».

Così ogni giorno la donna continua la sua vita da pendolare, avanti e indietro da Compiobbi fino al quartiere di Sant'Ambrogio, in una città che continua a perdere residenti per strada ed è sempre più a misura di turista.

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