Il Tirreno

Firenze

Verso le Comunali

Salvadori si smarca dalle elezioni: «Io sindaco? Non è tempo per me»

di Luca Gasperoni
Salvadori si smarca dalle elezioni: «Io sindaco? Non è tempo per me»

Per il presidente di fondazione Cr all’orizzonte nuovi incarichi manageriali. Ma ammette di essere stato contattato da una parte politica e di aver rifiutato

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Poche se non addirittura nessuna possibilità di candidarsi come sindaco, nonostante le chiamate di proposta arrivate da entrambi i lati dello schieramento politico. Anche perché l’impressione è che non ci sia molto spazio per un civico nella corsa per Palazzo Vecchio. Insomma, parafrasando Ligabue, “non è tempo per noi e forse non lo sarà mai”. A mettere le carte in tavola durante uno degli ultimi appuntamenti come presidente della fondazione Cr Firenze è l’imprenditore Luigi Salvadori, al centro negli ultimi mesi di numerosi retroscena come possibile candidato civico anche vista l’imminente fine del suo mandato. «Non credo di correre», spiega Salvadori, «mi hanno già chiamato ma credo che per una persona che non fa politica di professione sia estremamente dura. È un peccato, la società civile dovrebbe a questo punto del Paese intervenire in modo pesante a fianco della politica».

Parole che sembrano chiudere la porta alla suggestione, facendo risalire le quotazioni per un nuovo incarico in ambito manageriale. La pista più calda porta alla presidenza della Camera di Commercio, in scadenza a primavera, che Leonardo Bassilichi ha già manifestato, nonostante la possibilità di un terzo mandato, di voler lasciare. L’occasione per Salvadori di tracciare un bilancio dell’esperienza alla guida della fondazione e tratteggiare, seppure sommariamente, il prossimo futuro è la conferenza stampa sulle risorse a sostegno dei Comuni del Mugello colpiti dall’alluvione e dal terremoto.

Un tema sentito e urgente che passa però in secondo piano dopo la presa di posizione del presidente di Cr Firenze che ammette per la prima volta i contatti per una candidatura ma non svela da che lato. «Potevo essere contattato in generale, non sono schierato e ho rapporti molto buoni con tutte le parti politiche di questa città e non solo. Il ruolo di sindaco deve essere molto vicino alla città e certe volte fare le cose insieme all'altra parte politica, deve guardare al bene dei propri cittadini e del proprio territorio», chiarisce Salvadori evitando il posizionamento nella scacchiera destra-sinistra. Il tema vero, ci tiene a precisare, è l’impossibilità di partecipare senza ricevere ordini di scuderia. «Non credo che arriverà un sindaco civico, ci sono determinate regole che in questo momento impediscono a un civico di poter prendere questo tipo di cariche perché sei comunque legato alla parte che ti ha indicato e di conseguenza ti indicherà anche tutti i collaboratori che devi avere». Insomma, si tratta di «un legame abbastanza pesante per una persona che magari entra in questo circuito con altre idee, cercando di scegliersi le persone di cui ha fiducia, che giudica competente in modo soggettivo».
Spazio quindi a un’altra tappa nel mondo manageriale dopo l’esperienza in fondazione Cr Firenze, dove il bilancio, giudica, è stato positivo. «Sono stati quattro anni molto intensi, molto emozionanti, dove credo la fondazione abbia fatto il suo dovere e sia entrata profondamente nei problemi da risolvere, sempre pronta a rispondere presente. Questo era il massimo che si poteva fare. Nonostante l'impiego di risorse, abbiamo fatto degli ottimi risultati economici quindi la fondazione avrà la possibilità di continuare a fare il suo dovere nel futuro e spero con grande continuità rispetto al passato». Per la successione sono in pole il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, il docente universitario, Sandro Rogari e l’economista Francesco Rossi Ferrini.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web