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Firenze, la festa dell’Unità è un segnale sulla candidatura di Nardella all’elezioni europee

di Luca Gasperoni

	Dario Nardella insieme alla sindaca di Parigi Anne Hidalgo
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Dario Nardella insieme alla sindaca di Parigi Anne Hidalgo

L’evento sembra consacrare il sindaco in vista di una corsa per Bruxelles. Schlein tocca i temi cari a Firenze

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FIRENZE. Nessuna incoronazione ufficiale del sindaco come candidato per la circoscrizione Centro alle elezioni Europee, bocche cucite sul voto per Palazzo Vecchio del 2024. Con il sindaco Dario Nardella a buttare acqua sul fuoco, «non penso a me, credo che dobbiamo fare un lavoro di squadra» e la segretaria Pd, Elly Schlein a celebrare l’apporto delle fasce tricolori: «Spesso le buone pratiche dei nostri sindaci non diventano bandiere del Pd, su questo dobbiamo cambiare». Evitando però accuratamente di esporsi sui temi più caldi che da giorni agitano i dem fiorentini.

Anche se non sfugge a nessuno del pubblico presente al teatro Niccolini che l’evento della festa dell’Unità fiorentina, "Le città progressiste per un’Europa democratica e solidale", con una ricca platea politica e sul palco sindaci italiani ed europei, assomiglia molto a una consacrazione in vista di una futura corsa per l’Europarlamento. La pista rimane calda: non solo per la saldatura dell’asse tra Nardella e Schlein in una logica di dare-avere, un nome forte da spendere alle urne in cambio di un ticket per Bruxelles e l’appoggio su alcune partite locali, ma anche perché il sindaco, forte dell’esperienza come presidente di Eurocities, si muove in maniera disinvolta. ù

«Amiamo così tanto l’Ue da non volerla conservare così com’è, siamo i primi a conoscere i limiti e i suoi ritardi, proprio perché la amiamo la vogliamo cambiare, riprendendo in mano il grande progetto europeo». Ricorda l’ex presidente del Parlamento europeo David Sassoli e lancia il suo manifesto: «I sindaci, che rappresentano le voci delle comunità locali, devono poter partecipare nei luoghi dove si prendono le decisioni altrimenti l’Ue non sarà mai vicina ai cittadini». Per questo, aggiunge, «stiamo lavorando per creare un movimento paneuropeo di sindaci progressisti, attenti ai valori dell’ecologia e della giustizia sociale».

Incassando l’endorsement della prima cittadina di Parigi, Anne Hidalgo, che dopo l’incontro del pomeriggio non usa mezzi termini sulla possibilità di una corsa europea: «Mi piace come sindaco di Firenze ma lo seguirò sempre perché è un grande leader politico». Ma soprattutto il beneplacito della segretaria Schlein con cui negli ultimi mesi si è creato un sodalizio, parallelo a quello con Stefano Bonaccini, che non sembra lasciare dubbi sulla candidatura, tanto più visti anche gli attestati di stima del nuovo correntone targato Dario Franceschini. Ecco quindi Schlein dopo aver dedicato un pensiero alla fiaccolata a Castelfiorentino - «siamo al loro fianco, contro la violenza di genere in ogni forma» - battere forte su alcune delle tematiche più care a Palazzo Vecchio. Dal diritto alla casa: «Vorremo ripristinare e triplicare il fondo per gli affitti che aiutavano i Comuni tagliato dal Governo» agli affitti turistici brevi, «vogliamo costruire una proposta sul tema con i sindaci che presenteremo a breve, spero insieme alle opposizioni e ai sindaci. Sbaglia la ministra Santanché a tagliare i sindaci che conoscono bene le città dalla definizione della legge».  

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