Il Tirreno

Firenze

Il ricordo

Uccisa a Castelfiorentino, in duemila alla fiaccolata per Klodiana: «È l’ora del silenzio e dell’indignazione» – Video

Uccisa a Castelfiorentino, in duemila alla fiaccolata per Klodiana: «È l’ora del silenzio e dell’indignazione» – Video

In tanti hanno voluto ricordare la 37enne uccisa con tre colpi di pistola mentre rientrava a casa. Il messaggio del sindaco Falorni: «La nostra è una comunità ferita»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Dolore e commozione a Castelfiorentino dove stasera c’è stata la fiaccolata in ricordo di Klodiana Vefa, la donna di 37 anni uccisa ieri con tre colpi di pistola a pochi passi dalla sua abitazione. Al corteo hanno partecipato duemila persone che in questo modo hanno voluto ricordare la donna e dimostrare la loro vicinanza alla famiglia e ai due figli della vittima, anche loro presenti alla fiaccolata insieme alla sorella di Klodiana.

Durante la fiaccolata è intervenuto il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, il quale ha espresso un messaggio anche per conto della famiglia della vittima, di origini albanesi ma da tempo residente in Italia: «È l’ora del silenzio e dell’indignazione, la vogliamo esprimere con brevi e poche parole. La nostra è una comunità ferita da un crimine orribile che ha saputo unirsi anche oggi per manifestare sdegno e affetto alla famiglia di Klodiana, una donna fantastica, apprezzata, gentile e molto disponibile. Essere qua oggi per la famiglia è un momento di difficoltà, noi gli diamo un abbraccio. Questo è un femminicidio – ha aggiunto - dobbiamo interrogarci tutti. Dobbiamo essere pronti a gridare la nostra indignazione». 

Al termine il sindaco Falorni ha deposto un mazzo di 37 rose bianche sulla panchina rossa in Piazza Gramsci, simbolo del contrasto alla violenza sulle donne. 

LE RICERCHE DELL’EX MARITO

Intanto continua la caccia ad Alfred Vefa, l’uomo dalla quale la vittima aveva deciso di separarsi. Anche lui albanese, è irreperibile dal momento dell'omicidio e su di lui si concentrano i sospetti degli investigatori. I due, secondo quanto appreso, erano in fase di separazione e già da qualche tempo non vivevano più insieme. Klodiana lavorava come cameriera in un ristorante poco distante dal luogo in cui è stata uccisa, in via Galvani, frazione di Puppino. Tre i colpi sparati. L'uomo che ha premuto il grilletto è fuggito subito dopo al volante della propria auto. Le ricerche sono in corso in tutta la Val d'Elsa, tra Poggibonsi, in provincia di Siena, ed Empoli, provincia di Firenze.

IL RACCONTO DELL’AMICA

Chi conosceva i due descrive il marito come "un poco di buono", come racconta un'amica della vittima a LaPresse. Un «uomo violento» che «la sottoponeva ad una forte violenza psicologica: lei - sempre solare e sorridente - cambiava completamente quando era con lui. Quell'uomo faceva davvero paura. Ma lei non lo aveva mai denunciato, ha sempre cercato di farcela da sola. Ha resistito tanto tempo», racconta l'amica. «Non so perché abbia accettato quell'ultimo incontro. Non si dovrebbe mai farlo», sottolinea amareggiata. «E poi lui si era rifatto una vita, aveva un'altra donna. Non capisco cosa l'abbia spinto a quel gesto. È stata un'esecuzione», commenta la donna convinta che sia stata il marito ad uccidere Klodiana. Ed esclude l'ipotesi di un gesto estremo da parte sua. «Suicidarsi? Conoscendolo, no. Cercherà di scappare, forse tornerà in Albania». Poi il pensiero va ai figli della coppia: «Quei ragazzi sono rimasti soli. Come faranno a sopravvivere a questo trauma?». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web